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legge 26/04/2012, n. 44

5 provvedimenti

Improcedibilità ricorso per tardivo deposito in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'improcedibilità di un ricorso presentato da un ente fiscale contro una società contribuente. La causa dell'improcedibilità del ricorso è stata il mancato deposito dell'atto presso la cancelleria della Corte entro i termini di legge, nonostante la notifica alla controparte fosse avvenuta correttamente. La Corte ha ribadito che tale adempimento è un requisito di procedibilità la cui violazione è insanabile, anche in caso di costituzione della parte avversaria. Di conseguenza, l'ente ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese legali sostenute dalla società.
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Costi oggettivamente inesistenti: onere della prova
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha rigettato il ricorso di una società edile in materia di costi oggettivamente inesistenti. È stato confermato che spetta al contribuente l'onere di provare la correlazione tra costi indeducibili e ricavi, e che il ricorso deve essere specifico e non generico per evitare l'inammissibilità.
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Fatture inesistenti: Cassazione chiarisce onere prova
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società edile contro un accertamento fiscale per l'utilizzo di fatture inesistenti. L'ordinanza conferma che, a fronte di solidi indizi forniti dall'Amministrazione Finanziaria sulla natura fittizia del fornitore, spetta al contribuente fornire prove specifiche e puntuali dell'effettiva esecuzione delle operazioni contestate. Una difesa generica, basata su tabelle riassuntive, è stata ritenuta insufficiente, consolidando un principio chiave in materia di onere della prova nel contenzioso tributario.
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Costi soggettivamente inesistenti: la guida completa
Una società vinicola fallita ha impugnato un avviso di accertamento che negava la deducibilità di costi per operazioni ritenute soggettivamente inesistenti. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che, anche in caso di costi soggettivamente inesistenti, spetta al contribuente dimostrare la sussistenza di tutti i requisiti di legge per la deduzione, come l'inerenza e la certezza, prova che in questo caso non è stata fornita.
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Costi operazioni soggettivamente inesistenti: deducibili?
Un'azienda vinicola si è vista negare la deduzione di costi per acquisti da un fornitore fittizio. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20753/2025, ha respinto il ricorso dell'azienda, stabilendo che in caso di costi da operazioni soggettivamente inesistenti, non è sufficiente che la merce sia reale. Il contribuente deve anche dimostrare la certezza e l'inerenza dei costi. La grave negligenza nei controlli sul fornitore è stata considerata prova della partecipazione alla frode, rendendo i costi indeducibili.
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