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Legge 2388/1952

7 provvedimenti

Anzianità contributiva spettacolo: calcolo pre-1997
Un lavoratore dello spettacolo ha contestato il calcolo della sua anzianità contributiva ai fini pensionistici. Il nodo della questione era se la riforma del 1997 (D.Lgs. 182/97) potesse essere applicata retroattivamente. La Corte di Cassazione ha stabilito che la nuova disciplina non è retroattiva. Di conseguenza, l'anzianità contributiva spettacolo maturata prima del 1997 deve essere calcolata con le vecchie regole, mentre le nuove si applicano solo al periodo successivo. La decisione della corte d'appello è stata annullata con rinvio.
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Calcolo pensione spettacolo: la Cassazione chiarisce
Un lavoratore dello spettacolo ha contestato il calcolo della sua pensione. La Corte di Cassazione ha stabilito che la classificazione in gruppi del 1997 non è retroattiva, definendo nuove regole per il calcolo pensione spettacolo basate sul criterio di prevalenza applicato solo dal 1997 in poi.
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Pensione lavoratori spettacolo: il calcolo corretto
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13266/2024, ha stabilito un importante principio sul calcolo della pensione lavoratori spettacolo. Il caso riguardava una costumista a cui era stata applicata retroattivamente la classificazione in un gruppo contributivo sfavorevole. La Corte ha chiarito che la suddivisione in gruppi A e B, introdotta dal D.Lgs. 182/97, non è retroattiva. Pertanto, per i periodi lavorativi antecedenti al 1997, si applicano le vecchie regole, mentre il criterio della prevalenza per l'inquadramento definitivo si applica solo ai periodi successivi alla riforma. La sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo calcolo.
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Pensione lavoratori spettacolo: il calcolo corretto
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 12864/2024, ha stabilito un importante principio sul calcolo della pensione lavoratori spettacolo. La Corte ha chiarito che le norme sui gruppi contributivi introdotte nel 1997 non sono retroattive. Pertanto, per determinare il gruppo di appartenenza prevalente ai fini del calcolo della pensione, si deve considerare solo l'anzianità contributiva maturata dopo l'entrata in vigore della riforma, senza applicare retroattivamente le nuove categorie ai periodi precedenti.
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Esonero contributivo ASD: quando non si applica
Un'associazione sportiva ha contestato l'obbligo di versare i contributi per i suoi istruttori, invocando l'esonero contributivo ASD. La Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la natura commerciale dell'attività, per dimensioni e modalità, prevale sulla qualifica formale di associazione dilettantistica, rendendo dovuti i contributi.
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Compensi sportivi dilettantistici: quando sono esenti?
La Corte di Cassazione ha stabilito che i compensi sportivi dilettantistici non sono automaticamente esenti da contributi previdenziali. Se l'attività dell'istruttore è svolta con carattere di professionalità, abitualità e prevalenza, anche se non in via esclusiva, i compensi sono soggetti a contribuzione. La Corte ha rigettato il ricorso di una società sportiva, confermando che la mera affiliazione al CONI non è sufficiente e che l'onere di provare la natura non professionale della prestazione spetta alla società stessa.
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Contributi lavoratori spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'obbligo di versare i contributi per i lavoratori dello spettacolo sussiste anche per prestazioni occasionali e non esclusive. L'ordinanza chiarisce che l'appartenenza a una delle categorie professionali previste dalla legge è il fattore determinante. Inoltre, ha confermato che l'esenzione contributiva per i compensi legati ai diritti d'immagine è limitata a una quota forfettaria del 40% del totale percepito, respingendo la richiesta di un'esclusione totale dalla base imponibile. Il ricorso di una società di management artistico contro l'ente previdenziale è stato quindi rigettato.
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