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Legge 23 giugno 2017, n. 103, art. 1 co. 63

10 provvedimenti

Ricorso in Cassazione: obbligo del difensore abilitato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in Cassazione presentato personalmente da un imputato. La decisione si fonda sulla normativa vigente che, dal 2017, impone che tali atti siano sottoscritti esclusivamente da un avvocato abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori, pena l'inammissibilità.
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Ricorso Cassazione personale: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato contro una condanna penale. La decisione si fonda sulla modifica normativa del 2017, che ha reso obbligatorio il patrocinio di un avvocato iscritto all'albo speciale per poter presentare un ricorso Cassazione personale, eliminando la possibilità per la parte di agire autonomamente. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto e il ricorrente condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per Cassazione: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per Cassazione presentato personalmente da un imputato. La decisione si basa sulla normativa che impone, dal 2017, l'assistenza di un avvocato iscritto all'albo speciale per questo tipo di impugnazione. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per Cassazione personale: inammissibile
Un detenuto presenta personalmente un ricorso per Cassazione contro una decisione del Tribunale di Sorveglianza. La Corte dichiara il ricorso per Cassazione personale inammissibile, poiché la legge del 2017 impone la firma di un avvocato abilitato, pena l'inammissibilità e la condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per Cassazione: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato personalmente da un condannato. La decisione si fonda sulla normativa vigente, che impone, a pena di inammissibilità, che il Ricorso per Cassazione sia proposto esclusivamente da un avvocato iscritto all'apposito albo speciale. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione: inammissibile se personale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato personalmente da un imputato. La decisione si fonda sulla modifica normativa del 2017 all'art. 613 c.p.p., che ha reso obbligatorio il patrocinio di un avvocato specializzato per qualsiasi ricorso in Cassazione, eliminando la possibilità per la parte di agire autonomamente.
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Ricorso inammissibile in Cassazione: il ruolo del legale
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché proposto personalmente dall'imputato e non da un avvocato abilitato. La decisione si fonda sulla riforma del 2017, che ha reso obbligatorio il patrocinio di un difensore tecnico per i ricorsi in Cassazione, sottolineando l'importanza della difesa specializzata in questa fase del processo penale.
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Ricorso per Cassazione: inammissibile senza avvocato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un detenuto contro una sanzione disciplinare. La decisione si fonda sulla normativa che, dal 2017, impone l'obbligo del patrocinio di un avvocato abilitato per il ricorso per Cassazione, pena l'inammissibilità dell'atto. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per Cassazione: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto perché presentato personalmente e non tramite un avvocato abilitato. Il caso riguardava un reclamo contro restrizioni penitenziarie aggiuntive. La decisione ribadisce che, a seguito di una riforma del 2017, il ricorso per Cassazione richiede obbligatoriamente il patrocinio di un difensore tecnico iscritto all'albo speciale, pena l'inammissibilità e la condanna al pagamento di spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per Cassazione personale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per Cassazione personale presentato da un condannato. La decisione si fonda sulla riforma dell'art. 613 c.p.p., che impone il patrocinio di un avvocato iscritto all'albo speciale, pena l'inammissibilità dell'atto. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione.
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