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Legge 21 luglio 2000, n. 205

7 provvedimenti

Danni in appalto pubblico: il giudice è un rebus per la Cassazione
Un consorzio concessionario di lavori ferroviari ha chiesto un risarcimento danni per i ritardi subiti. La controversia si è arenata sulla competenza: giudice ordinario o amministrativo? I tribunali di merito hanno indicato il giudice amministrativo, ritenendo che la causa riguardasse una concessione e l'esercizio di poteri discrezionali della pubblica amministrazione. Il consorzio ha contestato questa visione, sostenendo si trattasse di un inadempimento contrattuale. La Corte di Cassazione, vista la complessità del tema e la necessità di un orientamento chiaro, ha sospeso la decisione sul **riparto di giurisdizione appalti pubblici** e ha rimesso la questione alle Sezioni Unite, il suo organo più autorevole, per una pronuncia definitiva.
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Giurisdizione esclusiva: danni da esproprio e G.A.
Un proprietario ha citato in giudizio un Comune per i danni subiti a un suo impianto molitorio a seguito di lavori pubblici di ampliamento di una piazza. La Corte di Cassazione, confermando le decisioni dei gradi precedenti, ha stabilito la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. La motivazione risiede nel fatto che il danneggiamento non è stato un evento occasionale, ma una diretta conseguenza dell'esercizio del potere espropriativo della Pubblica Amministrazione, rendendo la controversia di competenza della giurisdizione amministrativa.
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Giurisdizione distanze legali: decide il giudice ordinario
Una proprietaria terriera ha citato in giudizio una società energetica per la violazione delle distanze legali nella costruzione di un impianto eolico. Dopo che sia il Tribunale ordinario che il TAR si sono dichiarati incompetenti, la Corte di Cassazione ha risolto il conflitto. Ha stabilito che la competenza spetta al giudice ordinario, poiché la causa riguarda la violazione di un diritto soggettivo (proprietà) e non la legittimità dell'atto amministrativo di autorizzazione. La questione centrale è la corretta applicazione delle norme sulla giurisdizione per le distanze legali.
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Giurisdizione appalti privati: decide il giudice civile
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha stabilito che la giurisdizione per le controversie relative ad appalti indetti da un concessionario autostradale privato spetta al giudice ordinario e non a quello amministrativo. La decisione si fonda sull'assenza di un obbligo di legge, per il concessionario, di seguire le procedure di evidenza pubblica, a seguito della dichiarazione di incostituzionalità della norma che lo imponeva. Secondo la Corte, la scelta volontaria di adottare tali procedure (c.d. 'autovincolo') non è sufficiente a spostare la giurisdizione, che resta radicata nella natura privata del rapporto contrattuale.
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Giurisdizione domanda di garanzia: la Cassazione decide
Un utente ha citato in giudizio una società di fornitura idrica per danni derivanti da acqua non potabile. La società ha a sua volta chiamato in causa l'Ente Regionale per essere tenuta indenne. La Corte di Cassazione ha stabilito che la giurisdizione sulla domanda di garanzia contro l'ente pubblico spetta al giudice ordinario, in quanto causa accessoria a quella principale (utente contro società), anch'essa di competenza del giudice ordinario.
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Giurisdizione giudice ordinario: acqua non potabile
Un utente ha citato in giudizio una società di fornitura idrica per danni derivanti da acqua non potabile a causa di elevati livelli di arsenico. La società ha chiamato in causa l'ente regionale per essere manlevata. La Corte di Cassazione ha stabilito che la giurisdizione del giudice ordinario si estende sia alla richiesta di risarcimento principale, in quanto di natura contrattuale, sia alla domanda di manleva accessoria contro la pubblica amministrazione, poiché strettamente connessa alla controversia principale.
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Giurisdizione ordinaria e acqua non potabile: il caso
Un utente ha citato in giudizio una società idrica per aver ricevuto acqua non potabile, ottenendo un risarcimento. La società ha a sua volta chiamato in causa l'ente regionale per essere manlevata. La Corte di Cassazione ha stabilito che la giurisdizione ordinaria è competente sia per la domanda di risarcimento dell'utente, in quanto riguarda un inadempimento contrattuale, sia per la conseguente domanda di manleva del gestore verso l'ente, poiché accessoria alla principale.
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