La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un condannato che chiedeva la rideterminazione della pena per un reato in materia di stupefacenti commesso nel 2013, invocando la sentenza della Corte Costituzionale n. 40 del 2019. La Suprema Corte ha chiarito che tale sentenza, che ha abbassato il minimo edittale, non si applica ai fatti antecedenti alla sentenza Costituzionale n. 32 del 2014, poiché per tali reati era già in vigore una cornice edittale più favorevole. Il ricorso è stato quindi ritenuto infondato, confermando che la rideterminazione pena stupefacenti non è automatica.
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