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Legge 197/2022

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949 provvedimenti

Definizione agevolata: stop alla lite IMU in Cassazione
Il Contribuente ha impugnato quattro avvisi di accertamento IMU emessi dal Comune. Dopo le decisioni sfavorevoli dei giudici di merito, il Contribuente ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, il Contribuente ha richiesto la sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. Il Comune ha approvato il relativo regolamento comunale. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta e della sussistenza dei presupposti di legge, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria.
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Definizione agevolata: contribuenti vincono contro il fisco
L'Agenzia delle Entrate ha notificato ad alcuni contribuenti avvisi di accertamento per presunti redditi diversi derivanti da un'operazione immobiliare. I contribuenti hanno vinto nei primi due gradi di giudizio. Durante la pendenza del ricorso in Cassazione promosso dal fisco, i contribuenti hanno presentato domanda di definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023, pagando la prima rata pari al 5% del valore della controversia. La Corte di Cassazione ha preso atto del regolare deposito della domanda e del pagamento, dichiarando l'estinzione del giudizio. Le spese del processo sono rimaste a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop liti
L'Agenzia delle Dogane ha emesso un atto impositivo contro un Ente gestore di magazzini generali per il pagamento di accise su prodotti alcolici. L'Ente, in qualità di depositario autorizzato, ha impugnato l'atto. Durante il giudizio di Cassazione, l'Ente ha richiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie prevista dalla legge di bilancio. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo in attesa del perfezionamento della sanatoria.
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Definizione agevolata: stop alla lite anche per i coobbligati
Due società impugnano un avviso di rettifica dell'Agenzia delle Entrate che negava la natura strumentale di alcuni beni venduti, ricalcolando le imposte di registro e ipocatastali. Dopo i rifiuti nei primi gradi, le società ricorrono in Cassazione. Durante il giudizio, una delle società presenta istanza di definizione agevolata ai sensi della Legge di Bilancio 2023, pagando la prima rata. La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio. La definizione agevolata giova anche alla società coobbligata. Le spese restano a carico di chi le ha anticipate e non si applica il raddoppio del contributo unificato, poiché l'estinzione per sanatoria non equivale a un rigetto del ricorso.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop al processo
La Corte di Cassazione ha disposto la sospensione del giudizio relativo a una controversia tra una società energetica e l'Agenzia delle Entrate. La società ha infatti presentato formale richiesta per accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie, prevista dalla Legge di Bilancio 2023. Poiché la lite rientrava tra quelle definibili e l'amministrazione finanziaria ha espresso il proprio consenso, i giudici hanno accolto l'istanza, rinviando la causa a nuovo ruolo in attesa del perfezionamento della procedura di sanatoria.
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Definizione agevolata: stop alla causa tra società e fisco
Una società di vendita di energia ha richiesto la sospensione del processo tributario davanti alla Corte di Cassazione per poter accedere alla definizione agevolata delle liti pendenti, prevista dalla Legge di Bilancio 2023. L'Agenzia delle Entrate e il Pubblico Ministero hanno espresso parere favorevole alla richiesta. La Suprema Corte, verificata la sussistenza dei requisiti di legge, ha accolto l'istanza disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo. Questo provvedimento consente al contribuente di perfezionare la sanatoria fiscale, estinguendo temporaneamente la pendenza giudiziaria in attesa della conclusione della procedura amministrativa di definizione agevolata.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop alla lite
Una società ha richiesto la sospensione del processo tributario pendente davanti alla Corte di Cassazione contro l'Agenzia delle Entrate. La richiesta si basa sulla volontà di avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie, prevista dalla Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022). Sia il Pubblico Ministero sia l'Amministrazione Finanziaria hanno espresso parere favorevole alla richiesta. La Suprema Corte, riscontrando la sussistenza dei presupposti di legge, ha accolto l'istanza disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio della causa a nuovo ruolo, consentendo così alla contribuente di perfezionare la sanatoria fiscale.
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Stralcio dei debiti tributari: salvi i debiti sotto i mille euro
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento di 833,48 euro per imposta di registro del 2013. Durante il giudizio in Cassazione, è entrata in vigore la Legge di Bilancio 2023, che prevede lo stralcio dei debiti tributari automatico per importi inferiori a 1.000 euro affidati alla riscossione tra il 2000 e il 2015. Poiché il debito del contribuente rientrava in questi parametri, la Corte di Cassazione ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, annullando di fatto il debito e compensando le spese di giudizio tra le parti.
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Cessione quote o azienda? La definizione agevolata chiude la lite
L'Agenzia delle Entrate aveva riqualificato una cessione di quote societarie effettuata da una società come cessione d'azienda, richiedendo una maggiore imposta di registro. Dopo alterne vicende nei primi gradi di giudizio, la causa è giunta in Cassazione. Nelle more del giudizio, la società contribuente ha presentato domanda di definizione agevolata delle liti pendenti ai sensi della Legge di Bilancio 2023, pagando l'importo dovuto. La Suprema Corte ha preso atto del pagamento e ha dichiarato l'estinzione del giudizio, lasciando le spese a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata: stop alla lite sulle perdite su crediti
L'Azienda ha impugnato l'avviso di accertamento con cui l'Agenzia delle Entrate recuperava a tassazione IRES le perdite derivanti dalla cessione pro soluto di crediti verso una società collegata. Nelle more del giudizio di Cassazione, l'Azienda ha presentato istanza per avvalersi della definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto della richiesta e della sussistenza dei requisiti di legge, ha disposto la sospensione del giudizio per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria.
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Termine breve di impugnazione: la PEC blocca la sanatoria
Un cittadino ha impugnato una sanzione amministrativa inflitta dall'Agenzia delle Dogane per violazione delle norme sui giochi. Dopo la conferma della sanzione in appello, il cittadino ha proposto ricorso in Cassazione oltre i termini e ha chiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali. La Suprema Corte ha rigettato la richiesta di sospensione, poiché la sanatoria si applica solo alle liti tributarie e non alle sanzioni civili. Inoltre, la Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile perché notificato oltre il termine breve di impugnazione di sessanta giorni dalla notifica della sentenza d'appello avvenuta via PEC. Il cittadino ha perso la causa ed è stato condannato al pagamento delle spese legali.
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Definizione agevolata: il Comune decide, la Cassazione sospende
Un'associazione sportiva ha chiesto alla Corte di Cassazione la sospensione del processo tributario contro un Comune per avvalersi della definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte ha rilevato che la sanatoria non si applica direttamente ai tributi locali, ma richiede una delibera dell'ente territoriale. Verificato che il Comune ha adottato il regolamento necessario entro i termini, la Corte ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per verificare il perfezionamento della definizione agevolata.
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Definizione agevolata: lite chiusa senza raddoppio delle spese
Un'azienda di vigilanza ha impugnato un avviso di accertamento Irap. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, la causa è giunta in Cassazione. Durante il processo, la società ha aderito alla definizione agevolata delle controversie tributarie, pagando le somme previste. L'Agenzia delle Entrate ha confermato il regolare versamento. La Suprema Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, escludendo il raddoppio del contributo unificato.
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Definizione agevolata: la Cassazione ferma la lite col Fisco
I contribuenti hanno impugnato un avviso di rettifica e liquidazione per imposte di registro, ipotecarie e catastali relative a una compravendita immobiliare del 2007. Durante il giudizio in Cassazione, i ricorrenti hanno chiesto di avvalersi della definizione agevolata prevista dalla Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022), domandando la sospensione del processo. La Suprema Corte, riscontrando la sussistenza di tutti i requisiti di legge (pendenza della lite tributaria al primo gennaio 2023 e assenza di esclusioni europee), ha accolto l'istanza. Di conseguenza, la Corte ha disposto la sospensione del giudizio fino al 10 ottobre 2023, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura di sanatoria.
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Definizione agevolata: stop alla lite fiscale sull’immobile
Una società immobiliare ha impugnato un avviso di liquidazione per maggiore INVIM relativo alla rettifica del valore di un immobile. Durante il giudizio di Cassazione, la contribuente ha richiesto la sospensione del processo per avvalersi della definizione agevolata delle liti pendenti, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione, preso atto dell'istanza e verificati i presupposti di legge che prevedono la sospensione del processo in pendenza dei termini per il perfezionamento della sanatoria, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per consentire il completamento della procedura di definizione agevolata.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop liti
Il caso riguarda un contenzioso tra una Contribuente e l'Agenzia delle Entrate relativo a un accertamento sintetico IRPEF per gli anni 2007 e 2008. La Contribuente sosteneva che l'adesione allo scudo fiscale precludesse l'accertamento, ma i giudici di merito avevano rigettato il ricorso. Giunta in Cassazione, la Contribuente ha depositato un'istanza chiedendo la sospensione del giudizio per poter accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie prevista dalla Legge di Bilancio 2023. La Suprema Corte, preso atto della richiesta formale e dei requisiti di legge, ha accolto l'istanza disponendo la sospensione del processo per consentire il perfezionamento della sanatoria.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop alla vendita
Il Contribuente ha impugnato un avviso di vendita immobiliare, un'iscrizione di ipoteca e le relative cartelle esattoriali per debiti IVA e IRPEF. Dopo alterne vicende nei gradi di merito relative alla giurisdizione, la causa è giunta in Cassazione. Nelle more del giudizio, Il Contribuente ha richiesto la sospensione del processo per poter accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie prevista dalla Legge n. 197/2022. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione del giudizio e il rinvio a nuovo ruolo per consentire il perfezionamento della procedura di tregua fiscale.
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Definizione agevolata delle liti tributarie: sanzioni sì, dazi no
L'Azienda, importatrice di veicoli, ha impugnato gli avvisi di accertamento doganale relativi alla classificazione dei mezzi. Durante la causa in Cassazione, L'Azienda ha chiesto la sospensione del processo per accedere alla definizione agevolata delle liti tributarie. Nonostante i dazi doganali siano esclusi dalla sanatoria, la circolare dell'Amministrazione finanziaria consente di sanare le sanzioni collegate se si paga l'intero tributo e si rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione ha accolto l'istanza e ha sospeso il giudizio per permettere il perfezionamento della procedura.
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Definizione agevolata: la Cassazione blocca sanzioni e rimborsi
L'Amministrazione Doganale ha richiesto a una Società Contribuente sanzioni e interessi per il tardivo versamento delle accise sull'energia elettrica. La società ha impugnato anche il diniego di rimborso delle stesse accise. Durante il giudizio di Cassazione, la società ha chiesto la sospensione del processo per aderire alla definizione agevolata delle sanzioni e degli interessi, ai sensi della Legge di Bilancio 2023. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo la sospensione dell'intero giudizio. I giudici hanno chiarito che non è possibile decidere sulla domanda di rimborso separatamente, data la stretta connessione con le pretese sanzionatorie oggetto della definizione agevolata.
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Esenzione IMU contesa: stop al processo per definizione agevolata
Un'associazione culturale ha impugnato l'avviso di accertamento IMU emesso dal Comune, sostenendo di avere diritto all'esenzione per le proprie attività istituzionali. La Commissione Tributaria Regionale ha respinto il ricorso per mancanza di prove sulla natura non commerciale delle attività. Durante il giudizio in Cassazione, l'associazione ha chiesto la sospensione del processo poiché il Comune ha aderito alla definizione agevolata delle controversie tributarie prevista dalla Legge n. 197/2022. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, disponendo il rinvio a nuovo ruolo della causa per consentire la definizione della lite.
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