Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della revoca di un incarico dirigenziale sanità da parte di un'Azienda Sanitaria. La decisione si fonda sull'entrata in vigore di una nuova normativa (D.L. 158/2012) che ha modificato le modalità di conferimento di tali posizioni, vietando il ricorso a contratti a tempo determinato ex art. 15-septies D.Lgs. 502/1992. La Corte ha stabilito che, essendo il precedente contratto scaduto dopo l'entrata in vigore della nuova legge, il successivo rinnovo era illegittimo e, pertanto, l'ASL ha agito correttamente annullandolo in autotutela.
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