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Legge 186/2004

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Responsabilità del progettista: assolto grazie alle vecchie norme
Un committente ha affidato a un professionista la progettazione di una sopraelevazione. Successivamente, il committente ha contestato gravi difetti e il mancato rispetto delle norme antisismiche del 2005, chiedendo il risarcimento dei danni. I giudici di merito hanno condannato il progettista, ritenendo che i lavori, iniziati dopo l'entrata in vigore delle nuove norme, dovessero rispettarle. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso del professionista, evidenziando che i giudici d'appello hanno omesso di valutare l'applicabilità della norma transitoria, la quale concedeva una facoltà di deroga di diciotto mesi per applicare le regole precedenti del 1987. La Suprema Corte ha quindi cassato la sentenza, rinviando la causa per un nuovo esame sulla reale responsabilità del progettista.
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Distanze tra costruzioni: Cassazione chiarisce
Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha annullato una decisione di merito relativa a una controversia sulle distanze tra costruzioni. Il caso riguardava la presunta violazione delle distanze legali, la mancata realizzazione di un giunto tecnico antisismico e i danni a un immobile. La Suprema Corte ha accolto i ricorsi della società costruttrice, ravvisando errori nell'applicazione della normativa urbanistica e antisismica e un vizio di motivazione apparente riguardo alla liquidazione del danno, rinviando il caso alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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Esenzione IMU società sportive: la decisione della Corte
Una società sportiva dilettantistica ha impugnato un avviso di accertamento IMU, sostenendo di avere diritto all'esenzione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, chiarendo che per l'esenzione IMU società sportive non è sufficiente la forma giuridica non profit. L'ente deve dimostrare concretamente sia il requisito soggettivo (effettiva assenza di scopo di lucro) sia quello oggettivo (uso esclusivo dell'immobile per attività non commerciali). La classificazione catastale dell'immobile (D/6) è stata considerata un forte indizio della natura lucrativa dell'attività, non superato da prove contrarie fornite dalla società.
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Esenzione IMU società sportiva: la Cassazione decide
Una società sportiva dilettantistica in forma di S.r.l. si è vista negare il rimborso IMU. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, affermando che per l'esenzione IMU società sportiva ciò che conta è la natura non commerciale dell'attività, non la forma giuridica.
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Agevolazioni fiscali ASD: la Cassazione decide
Un'associazione sportiva dilettantistica (ASD) nel settore ippico si è vista negare i benefici fiscali dall'Agenzia delle Entrate, che l'ha riqualificata come ente commerciale. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che per accedere alle agevolazioni fiscali ASD non sono sufficienti i requisiti formali come l'iscrizione al CONI. L'associazione deve fornire la prova concreta di una gestione effettivamente non lucrativa e democratica, onere che nel caso di specie non è stato assolto.
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Contributi istruttori sportivi: quando sono dovuti?
Una società sportiva dilettantistica ha contestato la richiesta di versamento dei contributi per i propri istruttori, sostenendo di averne diritto all'esenzione. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la semplice iscrizione al registro del CONI non è sufficiente a garantire l'esonero. La Corte ha chiarito che l'onere di dimostrare la natura effettivamente dilettantistica e non commerciale dell'attività ricade sulla società stessa. In assenza di tale prova, l'obbligo di versare i contributi istruttori sportivi rimane valido.
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Scorrimento graduatorie: nessun diritto all’assunzione
La Corte di Cassazione ha stabilito che un candidato risultato idoneo in un concorso pubblico non vanta un diritto soggettivo automatico all'assunzione tramite lo scorrimento graduatorie. La Pubblica Amministrazione conserva un potere discrezionale nella scelta delle modalità di copertura dei posti vacanti, privilegiando spesso la mobilità. Anche l'eventuale illegittimità di nomine alternative non genera automaticamente il diritto al posto per l'idoneo, né un automatico diritto al risarcimento del danno, che richiede una prova rigorosa del nesso causale.
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