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Legge 178/2002

5 provvedimenti

Prescrizione contributi previdenziali: nuove regole
La Corte d'Appello di L’Aquila ha riformato una sentenza di primo grado riguardante la prescrizione contributi previdenziali. Il caso ha chiarito che le istanze di rateizzazione dei debiti INPS valgono come riconoscimento del debito, interrompendo la prescrizione. Inoltre, è stata confermata la validità delle notifiche effettuate tramite deposito alla casa comunale, rendendo inoppugnabili le pretese dell'ente di riscossione se non contestate tempestivamente.
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Credito d’imposta inesistente: la Cassazione decide
Una società si è vista contestare un credito d'imposta per R&S, maturato nel 2007 e utilizzato nel 2009. L'Amministrazione Finanziaria lo ha qualificato come credito d'imposta inesistente a causa di una normativa successiva (del 2008) che introduceva un'autorizzazione preventiva. La Corte di Cassazione ha accolto parzialmente il ricorso dell'azienda, cassando la sentenza precedente per omessa pronuncia sulla motivazione dell'atto e sull'applicazione delle sanzioni. Pur confermando la legittimità della legge retroattiva, la Corte ha sottolineato la necessità di distinguere correttamente tra credito inesistente e credito non spettante ai fini sanzionatori, rinviando il caso a un nuovo esame.
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Credito d’imposta trasporti: no aiuti de minimis
Una società cooperativa si è vista negare il credito d'imposta per investimenti in aree svantaggiate poiché svolgeva, seppur in via accessoria, attività di trasporto. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della società, chiarendo che la normativa successiva ha escluso dal beneficio tutte le imprese del settore trasporti, a prescindere dalla prevalenza dell'attività. Inoltre, ha stabilito l'inapplicabilità del regime "de minimis" a questa specifica agevolazione e ha sottolineato che l'onere di provare il rispetto dei limiti di aiuto ricade sul contribuente, prova che in questo caso non è stata fornita.
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Credito d’imposta inesistente: il ricorso è nullo
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società contro una cartella di pagamento per un credito d'imposta inesistente. La decisione si fonda sull'inammissibilità dei motivi di ricorso, giudicati privi di specificità e autosufficienza. La Corte ha sottolineato che un ricorso non può limitarsi a critiche generiche, ma deve attaccare puntualmente le argomentazioni giuridiche della sentenza impugnata, pena la sua nullità.
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Nullità contratti appalto pubblico: guida alla sentenza
La Corte di Cassazione conferma la nullità di una serie di contratti di appalto pubblico stipulati tra un'azienda di servizi e un ente a partecipazione statale. La decisione si fonda sulla violazione delle norme di evidenza pubblica, in particolare per il frazionamento artificioso degli incarichi e il divieto di rinnovo tacito. Viene chiarito che anche le società per azioni qualificate come organismi di diritto pubblico sono soggette a tali regole imperative. La Corte rigetta inoltre la richiesta di pagamento dell'azienda fornitrice, distinguendo tra l'azione di ripetizione di indebito, non applicabile a prestazioni di 'facere', e quella di arricchimento ingiustificato, per la quale non è stata fornita prova adeguata.
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