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Legge 17 gennaio 2000, n. 7, art. 1

5 provvedimenti

Reverse charge oro: quando si applica? La Cassazione
Un contribuente ha venduto oggetti d'oro usati applicando il regime del reverse charge. L'Agenzia delle Entrate ha contestato l'operazione, sostenendo che si dovesse applicare il regime del margine. La Corte di Cassazione ha dato ragione al contribuente, stabilendo che per l'applicazione del reverse charge oro sono determinanti la purezza del metallo e la sua comprovata destinazione alla fusione e trasformazione, indipendentemente dalla forma iniziale del bene (es. gioiello usato).
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Reverse charge oro: quando si applica e l’onere prova
La Cassazione chiarisce i requisiti per l'applicazione del reverse charge oro. Un'operatrice del settore 'compro oro' ha applicato erroneamente il regime del reverse charge alla vendita di gioielli usati a una fonderia. La Corte ha rigettato il ricorso, affermando che la contribuente non ha provato la destinazione dei beni alla trasformazione, requisito essenziale insieme alla purezza del metallo. È stato quindi confermato l'obbligo di applicare il regime del margine, con conseguente recupero dell'IVA evasa.
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Reverse charge oro: la Cassazione chiarisce i criteri
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18335/2024, ha chiarito i presupposti per l'applicazione del regime IVA del 'reverse charge oro'. La Corte ha stabilito che, per l'applicazione di questo regime, sono decisivi la purezza del metallo (pari o superiore a 325 millesimi) e la sua destinazione a un processo di trasformazione, non all'immediato consumo. Non è invece rilevante che il cessionario svolga esclusivamente attività di lavorazione industriale. La sentenza di merito è stata cassata per non aver indagato sulle caratteristiche dei beni ceduti.
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Reverse charge oro: la purezza è il requisito chiave
Una società 'compro oro' si è vista contestare l'uso del reverse charge oro dall'Agenzia delle Entrate. La Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che per l'applicazione del regime non è decisiva l'attività di trasformazione svolta dal compratore, ma la purezza del materiale (superiore a 325 millesimi) e la sua destinazione a un nuovo ciclo produttivo, non al consumo immediato. La causa è stata rinviata al giudice di merito per una nuova valutazione basata su questi principi.
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Reverse charge oro: quando si applica? La Cassazione
Una contribuente che opera nel settore 'compro oro' si è vista contestare l'applicazione del regime del reverse charge oro. La Corte di Cassazione ha chiarito che, ai fini dell'applicazione di tale regime, sono decisive la purezza del materiale e la sua destinazione a un nuovo ciclo produttivo, non essendo necessario che il cessionario diretto esegua la trasformazione. La sentenza di merito è stata cassata con rinvio.
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