LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Legge 164/2014

0 provvedimenti

Riscatto Immobile Pubblico: Debito Prescritto Blocca l’Acquisto
Un'inquilina ha richiesto il trasferimento di proprietà dell'appartamento in cui viveva, di proprietà di un ente previdenziale. L'ente ha negato la vendita a causa di una presunta morosità pregressa. L'inquilina sosteneva di aver saldato parte dei canoni e che i restanti fossero prescritti (cioè non più esigibili per decorrenza del tempo). La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale per il riscatto immobile pubblico: non è sufficiente eccepire la prescrizione del debito. L'inquilino deve dimostrare concretamente di essere immune da morosità per soddisfare il requisito di legge e poter acquistare l'immobile. Di conseguenza, la richiesta dell'inquilina è stata respinta.
Continua »
Mutamento destinazione d’uso: annullata assoluzione
La Procura ha impugnato l'assoluzione di due soggetti per un mutamento di destinazione d'uso non autorizzato, da rimessa ad attività artigianale, in zona agricola. La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza per totale carenza di motivazione, in quanto il giudice di primo grado non ha valutato la natura del cambio d'uso, le opere eseguite e l'inapplicabilità delle recenti sanatorie alle aree rurali. Il processo è da rifare.
Continua »
Diritto d’opzione: prevale sullo sfratto per morosità?
La Corte di Appello ha confermato la risoluzione di un contratto di sublocazione con patto di futura vendita. La notifica dell'atto di sfratto per morosità, essendo anteriore, ha reso inefficace il successivo esercizio del diritto d'opzione d'acquisto da parte della società subconduttrice. La Corte ha stabilito che l'effetto risolutivo del contratto retroagisce al momento della notifica dell'intimazione di sfratto, invalidando ogni azione successiva basata sul contratto stesso.
Continua »
Responsabilità manutenzione corsi d’acqua: chi paga?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20084/2024, ha chiarito la ripartizione della responsabilità per la manutenzione dei corsi d'acqua. Nel caso specifico, alcuni agricoltori avevano subito danni a causa dell'esondazione di un torrente. La Corte ha confermato la responsabilità solidale del Consorzio di Bonifica e della Regione, stabilendo che le leggi regionali possono trasferire in modo effettivo i compiti di custodia e manutenzione ai consorzi, rendendoli co-responsabili per i danni derivanti da omessa manutenzione, anche se il corso d'acqua ha origine naturale.
Continua »
Detrazione interessi mutuo: lavori che allungano i tempi
La Corte di Cassazione ha stabilito che la detrazione interessi mutuo per l'acquisto della prima casa può beneficiare del termine esteso a due anni per stabilire la residenza solo se i lavori effettuati sull'immobile rientrano nella nozione di 'ristrutturazione edilizia' soggetta a permesso di costruire o titolo equipollente (SCIA). Semplici opere interne, che richiedono solo una comunicazione al Comune, non sono sufficienti per ottenere l'estensione del beneficio fiscale. La Corte ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, annullando la decisione favorevole al contribuente del giudice di secondo grado.
Continua »
Imposta di registro cooperativa: la Cassazione decide
Una cooperativa edilizia si è opposta a una richiesta di maggiore imposta di registro da parte dell'Agenzia delle Entrate, la quale contestava l'applicazione di un'imposta fissa anziché proporzionale su un atto di assegnazione di diritti di superficie. La Corte di Cassazione ha dato ragione all'Agenzia, stabilendo un principio chiave sull'imposta di registro cooperativa: si applica la normativa in vigore al momento della stipula dell'atto notarile, senza che le leggi successive più favorevoli possano avere effetto retroattivo.
Continua »