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Legge 125/2010

5 provvedimenti

Stabilizzazione precari: no diritto senza contratto
Una lavoratrice del settore sanitario, inclusa in una procedura di stabilizzazione precari e convocata per l'assunzione, si è vista bloccare l'immissione in servizio a causa di una sospensione della procedura per mancanza di fondi. La Corte di Cassazione ha rigettato il suo ricorso, stabilendo che l'inserimento in graduatoria non costituisce un diritto soggettivo perfetto all'assunzione. L'amministrazione può legittimamente revocare la procedura prima della stipula del contratto individuale, atto ritenuto indispensabile per il perfezionamento del rapporto di lavoro.
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Stabilizzazione pubblico impiego: quando nasce il diritto?
Un'impiegata, inclusa in una graduatoria di stabilizzazione nel settore sanitario, si è vista negare l'assunzione a tempo indeterminato a causa della sospensione della procedura prima della firma del contratto. La Corte di Cassazione ha respinto il suo ricorso, affermando che nella stabilizzazione pubblico impiego il diritto all'assunzione si perfeziona solo con la sottoscrizione del contratto individuale. L'amministrazione può legittimamente bloccare o revocare la procedura per valide ragioni, come la mancanza di copertura finanziaria, fino a quel momento.
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Giudicato esterno: diritto all’assunzione confermato
La Corte di Cassazione ha affermato un principio cruciale in materia di pubblico impiego: una sentenza definitiva che riconosce il risarcimento del danno per ritardata assunzione crea un giudicato esterno sul diritto stesso all'assunzione. Nel caso di specie, una lavoratrice del settore sanitario si è vista riconoscere il diritto alla stabilizzazione poiché una precedente decisione, passata in giudicato, aveva già accertato l'illegittimità del ritardo con cui l'ente pubblico avrebbe dovuto assumerla, presupponendo quindi l'esistenza del diritto al posto di lavoro.
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Stabilizzazione precari: no diritto senza autorizzazione
La richiesta di una fisioterapista per la stabilizzazione del proprio rapporto di lavoro precario è stata respinta. Nonostante l'inserimento in una lista di personale da stabilizzare e la ricezione di un telegramma per la scelta della sede, la Cassazione ha stabilito che la mancanza della specifica autorizzazione del Commissario ad acta, nominato per il risanamento dei conti della sanità regionale, è un elemento decisivo e ostativo. La Corte ha ribadito che la procedura di stabilizzazione precari non costituisce un diritto incondizionato all'assunzione.
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Concessione contratto: la Cassazione e la competenza
La controversia riguarda una concessione contratto per il servizio pubblico di trasporto marittimo. Una società di navigazione ha chiesto un indennizzo ai Ministeri competenti per le perdite derivanti dalla vendita anticipata di navi, come previsto dal contratto. A seguito di sentenze contrastanti nei primi due gradi di giudizio, la Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, non si è pronunciata nel merito, ma ha affrontato una questione di competenza interna. Ha stabilito che, data la natura della controversia legata a una concessione contratto con la Pubblica Amministrazione, il caso deve essere trattato dalla Prima Sezione Civile, specializzata in materia, rinviando la causa per una nuova assegnazione.
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