Alcuni medici hanno chiesto allo Stato il risarcimento danni medici specializzandi per la mancata remunerazione durante i corsi di specializzazione svolti tra il 1981 e il 1995. Nei primi gradi di giudizio, le domande sono state respinte per prescrizione. In Cassazione, i ricorsi di due gruppi di medici sono stati dichiarati estinti per rinuncia, con condanna alle spese. Al contrario, la Suprema Corte ha accolto il ricorso di un singolo medico specializzando. I giudici d'appello avevano infatti commesso un grave errore logico: pur fissando la scadenza della prescrizione al 31 dicembre 2016, avevano ritenuto prescritto il diritto rispetto a una causa iniziata nel 2013. La Cassazione ha quindi annullato la decisione per questo medico, rinviando la causa alla Corte d'appello di Roma per un nuovo esame.
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