LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Legge 118/1971

10 provvedimenti

Indebito assistenziale: guida alla irripetibilità
La Corte d'Appello di Trieste ha esaminato un caso relativo all'indebito assistenziale richiesto a una cittadina residente all'estero. Nonostante la prova del trasferimento della residenza abituale in Francia, i giudici hanno dichiarato le somme irripetibili. La decisione si fonda sull'assenza di dolo: la beneficiaria possedeva i requisiti sanitari e reddituali e ha agito in buona fede, confidando nella legittimità dell'erogazione basata sul bisogno effettivo.
Continua »
Pensione di inabilità: il valore delle nuove prove
Il Tribunale, in funzione di Giudice del Lavoro, ha accolto il ricorso per il riconoscimento della pensione di inabilità e dello status di handicap grave. Sebbene nella fase preliminare di accertamento tecnico preventivo mancasse documentazione decisiva, il suo deposito durante il giudizio di merito ha permesso di accertare l'inabilità totale derivante da pluripatologie, con decorrenza dalla domanda amministrativa.
Continua »
Assegno mensile invalidità: i requisiti sanitari
Il Tribunale ha respinto la richiesta di assegno mensile invalidità avanzata da un cittadino poiché la riduzione della capacità lavorativa accertata è stata del 64 per cento. La decisione sottolinea che, nonostante la presenza di patologie multiple, il mancato raggiungimento della soglia legale del 74 per cento impedisce l'erogazione della prestazione.
Continua »
Indennità di frequenza: il rigetto del ricorso
Il Tribunale ha rigettato l'opposizione presentata dai genitori di una minore contro la revoca dell'indennità di frequenza. Nonostante la presenza di disturbi dell'apprendimento, la consulenza tecnica ha stabilito che la minore non presenta le difficoltà persistenti richieste dalla legge per il mantenimento del beneficio economico.
Continua »
pensione anticipata invalidità: il limite dell’80%
La Corte d’Appello ha confermato il diritto di una lavoratrice alla pensione anticipata invalidità, avendo raggiunto la soglia dell'80%. Nonostante le contestazioni dell'ente previdenziale sulla natura dell'invalidità (specifica vs generica) e su errori metodologici della perizia iniziale, i giudici hanno ribadito che rileva l'invalidità civile generica e che il complesso delle patologie accertate garantisce l'accesso al beneficio pensionistico.
Continua »
Vivenza a carico: indennizzo negato senza prova
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione di negare l'assegno 'una tantum' alla vedova di un uomo deceduto a causa di emotrasfusioni infette. Il motivo del rigetto risiede nella mancata dimostrazione del requisito della 'vivenza a carico', ovvero della dipendenza economica dal coniuge defunto. La Corte ha stabilito che tale presupposto è ancora essenziale ai fini del beneficio e che la semplice coabitazione non è una prova sufficiente.
Continua »
Nullità relativa CTU: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cittadina contro un ente previdenziale. La ricorrente lamentava di non aver ricevuto la bozza della CTU, ma la Corte ha ribadito che la nullità relativa CTU deve essere eccepita nella prima difesa utile, cosa non avvenuta. Anche il secondo motivo, un errore materiale nella sentenza, è stato ritenuto inammissibile.
Continua »
Attestazione conformità avvocato: i limiti del potere
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 27565/2025, ha chiarito i limiti del potere di attestazione di conformità dell'avvocato per gli atti processuali. In un caso relativo a un equo indennizzo, la Corte ha stabilito che l'avvocato non può certificare la conformità di copie digitali estratte direttamente da originali cartacei contenuti nel fascicolo d'ufficio. Tale potere è riservato al cancelliere. L'avvocato può certificare solo copie di atti che detiene in originale o in copia già conforme.
Continua »
Spese CTU esenzione: la Cassazione chiarisce
Un cittadino, pur ottenendo il riconoscimento di un requisito sanitario in una causa contro un ente previdenziale, veniva condannato a pagare le spese della Consulenza Tecnica d'Ufficio (CTU). La Corte di Cassazione ha accolto il suo ricorso, stabilendo che le spese CTU godono dell'esenzione prevista per le cause di previdenza e assistenza. La Corte ha ribadito che tali costi rientrano a pieno titolo nelle spese processuali e, pertanto, non possono essere addebitati al cittadino soccombente che possiede i requisiti per l'esenzione.
Continua »
Indebito assistenziale: quando restituire le somme?
La Corte di Appello ha stabilito che un cittadino deve restituire le somme percepite a titolo di indennità di accompagnamento a partire dalla data di comunicazione del verbale medico che ne negava i requisiti. La sentenza chiarisce che il ritardo dell'ente previdenziale nel sospendere l'erogazione non genera un legittimo affidamento nel percipiente. La conoscenza legale del verbale, anche per compiuta giacenza della raccomandata, fa venire meno la buona fede e impone la restituzione dell'indebito assistenziale.
Continua »