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Legge 111/2011

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177 provvedimenti

Iscrizione Gestione Separata: obbligo per ingegneri
La Corte di Cassazione ha confermato l'obbligo di iscrizione alla gestione separata per un ingegnere, già iscritto alla gestione coltivatori diretti. La Corte ha stabilito che l'iscrizione è dovuta per l'attività libero professionale. Inoltre, ha cassato la decisione di merito sulla prescrizione dei contributi, affermando che il giudice deve applicare d'ufficio le norme sulla sospensione dei termini introdotte a seguito di eventi sismici, rinviando la causa alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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Prescrizione contributi: il dies a quo è decisivo
La Cassazione ha annullato una sentenza d'appello sulla prescrizione contributi di un professionista. La Corte ha stabilito che il termine di prescrizione non era maturato, poiché un D.P.C.M. aveva differito la scadenza di pagamento. Un atto interruttivo notificato prima di tale scadenza differita ha impedito l'inizio del decorso della prescrizione, rendendo irrilevante la questione del doloso occultamento del debito.
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Prescrizione pensione: il dies a quo lo fissa il giudice
In un caso riguardante la richiesta tardiva di una pensione di reversibilità, la Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale sulla prescrizione pensione. Anche se l'eccezione di prescrizione è sollevata in modo generico dall'ente previdenziale, spetta al giudice il potere e il dovere di determinare l'esatta data di decorrenza ('dies a quo'). La Corte ha annullato la decisione precedente che aveva concesso tutti gli arretrati, rinviando il caso alla Corte d'Appello per ricalcolare quali ratei fossero effettivamente prescritti.
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Gestione separata avvocati: prescrizione e reddito
Un ente previdenziale ha citato in giudizio un avvocato per contributi non versati alla Gestione separata per il 2011. Le corti di merito hanno respinto la richiesta, sia perché prescritta, sia perché il reddito del professionista era inferiore a 5.000 euro. La Cassazione ha confermato la decisione, chiarendo un punto cruciale sulla prescrizione: la semplice omissione della compilazione del quadro RR nella dichiarazione dei redditi non costituisce 'doloso occultamento' del debito e, pertanto, non sospende i termini di prescrizione. Questa pronuncia è fondamentale per la categoria della Gestione separata avvocati.
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Massimale pensionabile: la Cassazione e la Quota B
La Corte di Cassazione ha stabilito che il limite massimo alla retribuzione giornaliera, noto come massimale pensionabile, si applica anche al calcolo della cosiddetta "Quota B" delle pensioni per i lavoratori dello spettacolo. Accogliendo il ricorso dell'ente previdenziale, la Corte ha annullato la precedente decisione della Corte d'Appello, affermando che tale limite non è mai stato abrogato e serve a garantire l'equilibrio del sistema. La Corte ha rigettato sia l'eccezione di giudicato interno che il ricorso incidentale della pensionata.
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Trattamento economico personale trasferito: la guida
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul trattamento economico del personale trasferito da una società a partecipazione statale a un Ministero. Con la sua ordinanza, ha stabilito che i trattamenti previdenziali e sanitari integrativi, legati a specifiche polizze del precedente datore, non vanno conservati se il nuovo datore offre una copertura analoga. L'assegno 'ad personam' serve a garantire la retribuzione, non a duplicare i benefit. I ricorsi dei lavoratori sono stati respinti.
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Decadenza TFR: il termine parte dal pagamento parziale
Un lavoratore ha richiesto il suo TFR al Fondo di Garanzia dell'INPS, ricevendo solo un pagamento parziale. L'INPS ha eccepito la decadenza dell'azione giudiziaria per il saldo. La Corte di Cassazione ha stabilito che la decadenza TFR in caso di pagamento parziale decorre dalla data di tale pagamento e non dalla domanda amministrativa. Il ricorso dell'Istituto è stato quindi respinto, confermando che l'azione del lavoratore era tempestiva.
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Gestione Separata: Cassazione sulla Cassa Forense
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'iscrizione retroattiva di un avvocato alla propria Cassa di previdenza professionale esclude l'obbligo di iscrizione alla Gestione Separata dell'ente previdenziale nazionale. Tale principio vale anche se il professionista non ha materialmente versato i contributi soggettivi minimi dovuti alla cassa di categoria. La Corte ha chiarito che la Gestione Separata ha una funzione sussidiaria e interviene solo in assenza di una copertura previdenziale obbligatoria. La sentenza di merito è stata cassata con rinvio per riesaminare la legittimità dell'iscrizione d'ufficio alla luce di questo principio.
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Gestione Separata avvocati: quando è obbligatoria?
Un'avvocata con reddito inferiore alla soglia della Cassa Forense è stata chiamata dall'INPS a versare i contributi alla Gestione Separata per il 2009. La Corte di Cassazione ha confermato l'obbligo di versamento, chiarendo che la prescrizione decorre dalla scadenza del termine di pagamento. Tuttavia, ha annullato le sanzioni civili, applicando una sentenza della Corte Costituzionale e stabilendo un principio chiave per la Gestione Separata avvocati.
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Prescrizione contributi INPS: il DPCM sposta il termine
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 16055/2025, affronta il tema della prescrizione contributi INPS per un professionista iscritto alla Gestione Separata. La Corte ha stabilito che il termine di prescrizione inizia a decorrere dalla data di scadenza del versamento prorogata tramite Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (D.P.C.M.). Ha inoltre ribadito che la sola omissione del quadro RR nella dichiarazione dei redditi non integra automaticamente il doloso occultamento del debito.
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Gestione Separata ingegneri: quando è obbligatoria?
Un ingegnere, già iscritto a un fondo pensione come lavoratore dipendente, contestava l'iscrizione d'ufficio alla Gestione Separata INPS per i redditi da libera professione. La Cassazione ha stabilito che l'iscrizione è obbligatoria, in quanto il sistema previdenziale si basa su un principio di complementarità e non di alternatività. Ha inoltre corretto la decorrenza della prescrizione, annullando la decisione di merito.
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Gestione separata avvocati: quando si pagano le sanzioni?
Una professionista legale ha contestato una richiesta di pagamento dell'INPS per contributi dovuti alla Gestione separata per l'anno 2010. La Corte di Cassazione ha confermato l'obbligo di iscrizione e versamento dei contributi, stabilendo che il solo pagamento del contributo integrativo alla cassa di categoria non è sufficiente a esonerare il professionista. Tuttavia, la Corte ha annullato le sanzioni civili, applicando una sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittima la loro imposizione per i periodi anteriori alla legge di interpretazione autentica del 2011, a causa della pregressa incertezza normativa. Respinta, invece, l'eccezione di prescrizione del credito.
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Gestione Separata INPS: obbligo per professionisti
Un professionista, anche lavoratore dipendente, ha contestato l'obbligo di iscrizione alla Gestione Separata INPS per i redditi da libera professione. La Corte di Cassazione ha confermato l'obbligo, specificando che il versamento del solo contributo integrativo alla cassa professionale non è sufficiente a esonerare. Tuttavia, ha accolto il motivo di ricorso relativo alla prescrizione dei contributi per alcune annualità, rinviando la causa alla Corte d'Appello per una nuova valutazione su questo specifico punto.
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Blocco stipendi PA: non si applica al privato
Una lavoratrice di un Comune, assunta con contratto di diritto privato del settore edile, si è vista negare gli aumenti contrattuali a causa delle norme sul blocco stipendi pubblico impiego. La Corte di Cassazione ha accolto il suo ricorso, stabilendo che il blocco della contrattazione collettiva previsto per il settore pubblico (art. 9, c. 17, D.L. 78/2010) non si applica ai rapporti di lavoro regolati da CCNL privati, anche se il datore di lavoro è un ente pubblico. La Corte ha distinto tale blocco da quello, più generale e temporalmente limitato, relativo al trattamento economico individuale.
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Decadenza impugnazione elenchi agricoli e prova
Una lavoratrice agricola si è vista negare la reiscrizione negli elenchi annuali e ha impugnato la richiesta di restituzione dell'indennità di disoccupazione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la decisione della Corte d'Appello sulla base della decadenza per l'impugnazione degli elenchi agricoli. Il punto cruciale è stata la valutazione della prova documentale prodotta dall'ente previdenziale, ritenuta sufficiente a dimostrare la pubblicazione degli elenchi e, di conseguenza, il decorso del termine per l'impugnazione.
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Contributi gestione separata: obbligo per avvocati
La Corte d'Appello di Cagliari ha stabilito che un avvocato, pur versando il contributo integrativo alla propria cassa professionale, è tenuto a iscriversi e a versare i contributi alla Gestione Separata se non paga il contributo soggettivo. La decisione si fonda sul principio di universalizzazione della tutela previdenziale, poiché il contributo integrativo ha natura solidaristica e non crea una posizione pensionistica individuale. Di conseguenza, per i redditi non coperti da contribuzione soggettiva, scatta l'obbligo dei contributi gestione separata.
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Decadenza pensione: i limiti al diritto agli arretrati
Un pensionato ha richiesto la riliquidazione della sua pensione, originariamente gestita da un fondo speciale. La questione centrale è stata l'applicazione della decadenza pensione triennale agli arretrati. La Corte di Cassazione ha stabilito che la decadenza si applica, ma solo per i ratei maturati oltre tre anni prima della domanda giudiziale. La Corte d'Appello, in sede di rinvio, ha confermato il diritto del pensionato alla riliquidazione, limitando però la corresponsione degli arretrati secondo il principio della decadenza, e ha compensato le spese legali tra le parti.
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