La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29942/2023, ha stabilito che per la determinazione della rendita catastale centrali geotermiche, anche i pozzi di estrazione, i vapordotti, gli alternatori e i trasformatori devono essere inclusi nella stima. La Corte ha chiarito che questi elementi, essendo funzionalmente e strutturalmente indispensabili al ciclo produttivo, costituiscono un'unica unità immobiliare con la centrale stessa e non possono essere considerati separatamente, né assimilati a miniere. La decisione si applica ai classamenti antecedenti la riforma del 2016.
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