LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Legge 1086/1971

9 provvedimenti

Nullità del contratto d’opera: il geometra lavora gratis
Un geometra ha richiesto il pagamento delle prestazioni professionali per la ristrutturazione di un edificio civile, che comprendeva anche la realizzazione di solai in cemento armato. I committenti si sono opposti al pagamento. La Corte di Cassazione ha confermato la nullità del contratto d'opera stipulato tra le parti. Infatti, la progettazione e la direzione di opere civili in cemento armato, anche se di modesta entità, spettano esclusivamente a ingegneri e architetti. Di conseguenza, lo svolgimento di tali attività da parte di un geometra determina la nullità del contratto d'opera per violazione di norme imperative. Il professionista perde quindi ogni diritto a ricevere il compenso per l'attività svolta, non potendo esercitare alcuna azione legale per il recupero del credito.
Continua »
Normativa appalti pubblici: la data del bando decide
Un'impresa edile ha citato in giudizio un Comune per i ritardi subiti nell'esecuzione di un appalto per l'ampliamento di un cimitero. La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità dell'ente locale, chiarendo un punto cruciale sulla normativa appalti pubblici: la legge applicabile si determina in base alla data di pubblicazione del bando di gara o, in sua assenza, dell'invito a partecipare, e non in base a precedenti delibere interne dell'amministrazione.
Continua »
Responsabilità collaudatore: quando inizia la decadenza?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 30948/2023, ha chiarito importanti aspetti sulla responsabilità collaudatore in caso di gravi difetti costruttivi. L'ordinanza stabilisce che il termine di un anno per la denuncia dei vizi non decorre dalla semplice manifestazione esteriore, ma dal momento in cui il committente acquisisce, tramite una perizia tecnica, piena consapevolezza della loro causa, gravità e riconducibilità ai responsabili. Viene inoltre confermata la responsabilità solidale del collaudatore con l'appaltatore e il direttore dei lavori per omessa vigilanza e per aver rilasciato un certificato di conformità nonostante i difetti.
Continua »
Distanze tra costruzioni: Cassazione chiarisce
Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha annullato una decisione di merito relativa a una controversia sulle distanze tra costruzioni. Il caso riguardava la presunta violazione delle distanze legali, la mancata realizzazione di un giunto tecnico antisismico e i danni a un immobile. La Suprema Corte ha accolto i ricorsi della società costruttrice, ravvisando errori nell'applicazione della normativa urbanistica e antisismica e un vizio di motivazione apparente riguardo alla liquidazione del danno, rinviando il caso alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
Continua »
Prescrizione appalti: l’obbligo di denuncia scade
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11893/2024, ha stabilito che l'obbligo di un'impresa costruttrice di depositare la denuncia delle opere in cemento armato, sebbene previsto a tutela di interessi pubblici, è soggetto all'ordinaria prescrizione nei rapporti con la stazione appaltante. Il caso riguardava un Comune che aveva citato in giudizio un'impresa per l'omessa denuncia. La Corte ha rigettato il ricorso del Comune, confermando la decisione d'appello che aveva dichiarato estinto il diritto per intervenuta prescrizione appalti, sottolineando che le richieste generiche di documenti non sono idonee a interrompere i termini.
Continua »
Estinzione del giudizio: rinuncia chiude il caso
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio in una causa per gravi difetti in alloggi di edilizia residenziale. La decisione segue la rinuncia al ricorso da parte dei proprietari e la successiva accettazione da parte del Comune convenuto. La Corte, applicando gli articoli 390 e 391 c.p.c., ha terminato il procedimento senza pronunciarsi nel merito e senza regolare le spese processuali.
Continua »
Ricorso per cassazione: motivi e inammissibilità
La Corte di Cassazione chiarisce i limiti del ricorso per cassazione in un caso di appalti pubblici. Un'impresa edile ha impugnato la sentenza che la vedeva soccombente contro un Comune. La Corte ha dichiarato inammissibili la maggior parte dei motivi perché volti a un riesame dei fatti, vietato in sede di legittimità. Ha però accolto il motivo relativo all'omessa pronuncia del giudice d'appello su un'eccezione di compensazione, cassando la sentenza su quel punto e rinviando la causa per una nuova decisione.
Continua »
Crollo colposo: responsabilità del costruttore
Il tetto di una palestra crolla a causa di materiali difettosi ed errori di fabbricazione. La Cassazione conferma le condanne per crollo colposo contro l'amministratore dell'impresa appaltatrice, i fornitori dei componenti metallici e il direttore tecnico. La decisione chiarisce che la negligenza di più soggetti concorre a causare l'evento e che il ruolo di direttore tecnico può essere stabilito di fatto, creando un obbligo di vigilanza anche senza un contratto formale. Il tribunale esclude anche il maltempo eccezionale come fattore attenuante.
Continua »
Responsabilità art. 1669 c.c.: non per vizi lievi
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un proprietario che lamentava difetti post-sopraelevazione. Secondo la Corte, la responsabilità art. 1669 c.c. del costruttore e del progettista non sussiste se i vizi, come le fessurazioni, derivano da un fisiologico assestamento della struttura e non compromettono la stabilità o il godimento essenziale dell'immobile, non configurandosi quindi come "gravi difetti".
Continua »