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Legge 1034/1971

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29 provvedimenti

Legittimazione associazioni: sì all’intervento in giudizio
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha stabilito che negare aprioristicamente la legittimazione ad agire delle associazioni di categoria a intervenire in un giudizio amministrativo costituisce un diniego di giurisdizione. Il caso riguardava due associazioni del settore turistico-balneare escluse da un processo relativo alla proroga di una concessione demaniale. La Corte ha chiarito che le associazioni tutelano un interesse collettivo, proprio e distinto da quello del singolo associato, e il loro diritto a partecipare al processo non può essere negato senza una valutazione concreta del loro statuto e degli interessi perseguiti. La sentenza del Consiglio di Stato è stata cassata con rinvio.
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Prescrizione crediti appalto: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si pronuncia sulla prescrizione dei crediti in un contratto di appalto pubblico. La Corte chiarisce che l'effetto interruttivo della domanda giudiziale permane anche se proposta a un giudice privo di giurisdizione. Tuttavia, la sorte della prescrizione crediti appalto dipende dalle norme processuali vigenti al momento della sentenza declinatoria: se la legge prevedeva la riassunzione del processo e questa non avviene, il giudizio si estingue e la prescrizione riprende a decorrere. Se invece, come in un caso del 2005, la legge non prevedeva la riassunzione, l'effetto interruttivo dura fino alla sentenza definitiva, e il termine decennale riparte da quel momento.
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Restituzione somme: l’ordinanza cautelare non salva
Un dipendente pubblico, che aveva percepito somme maggiori in base a un'ordinanza cautelare, si è visto chiedere la restituzione dopo la sentenza definitiva a lui sfavorevole. La Corte di Cassazione ha confermato l'obbligo di restituzione somme, chiarendo che i provvedimenti cautelari hanno natura provvisoria e perdono efficacia retroattivamente se la pretesa di merito viene respinta. Il ricorso del dipendente è stato rigettato su tutti i fronti, inclusa l'eccezione sulla composizione del collegio giudicante.
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Danno da affidamento: la nuova giurisdizione
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, stabilisce un importante cambiamento in materia di danno da affidamento. A seguito dell'annullamento di un permesso di costruire illegittimo, la richiesta di risarcimento danni da parte dei cittadini non rientra più nella giurisdizione del giudice ordinario, ma in quella esclusiva del giudice amministrativo. La Corte ha ritenuto che la condotta della Pubblica Amministrazione che genera l'affidamento del privato sia inestricabilmente connessa all'esercizio del potere pubblico, soprattutto in materie come l'urbanistica.
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Cessazione materia del contendere: il caso risolto
Una lavoratrice impugna la riduzione della percentuale di rendita per malattia professionale. Durante il processo, l'ente previdenziale rivaluta il danno in una misura superiore, soddisfacendo la richiesta. Il Tribunale dichiara la cessazione materia del contendere, condannando l'ente al pagamento delle spese legali per il principio di soccombenza virtuale, poiché il suo comportamento iniziale aveva reso necessario il ricorso.
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Contratto PA: quando la forma scritta è essenziale
Un privato cittadino fornisce acqua a un Comune anche dopo la scadenza del contratto. Quando l'ente pubblico riduce unilateralmente il compenso, il cittadino fa causa per ottenere il prezzo originario. La Cassazione rigetta la richiesta: in assenza di un contratto PA valido e scritto (rapporto di fatto), l'unica azione possibile è quella per indebito arricchimento, non per l'adempimento di un accordo non più in vigore. La scelta dell'azione legale corretta si rivela decisiva.
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Giurisdizione Corte dei Conti: società in house
Una società di trasporto pubblico, qualificata come "società in house", ha citato in giudizio l'agente della riscossione per i danni derivanti dalla prescrizione di alcuni crediti non riscossi. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno affermato la giurisdizione della Corte dei Conti, poiché il caso riguarda un "agente contabile" che gestisce denaro pubblico, configurando una questione di contabilità pubblica e non una semplice controversia contrattuale.
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Giurisdizione Corte dei Conti: il caso società in house
La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha stabilito la giurisdizione della Corte dei Conti in una controversia tra una società di trasporti pubblici 'in house' e un'agenzia di riscossione. La causa, intentata per il mancato recupero di crediti, è stata ritenuta di natura contabile e non civile, poiché riguarda la gestione di denaro pubblico da parte di un agente contabile. La decisione sottolinea che la natura pubblica della società creditrice e dei fondi gestiti è determinante per radicare la giurisdizione contabile.
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Indennità di esclusività medica e tetti di spesa
Una fondazione di ricerca scientifica ha citato in giudizio una ASL e la Regione per il rimborso dell'indennità di esclusività medica pagata ai propri medici. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando le decisioni dei gradi inferiori. La Corte ha stabilito che tale indennità rientra nei tetti di spesa concordati e non può essere considerata una spesa "extra budget". Inoltre, la fondazione non ha fornito la prova, a suo carico, che i finanziamenti statali specifici, condizione per il rimborso, fossero stati effettivamente erogati alla Regione.
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