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Legge 103/2023

5 provvedimenti

Nato in Italia ma estradato: negato il rifiuto di consegna
Un uomo, condannato per furto in Francia, si oppone alla sua consegna da parte dell'Italia, sostenendo di avere diritto a scontare la pena nel suo Paese di nascita. La questione centrale è il possibile rifiuto di consegna per radicamento stabile. La Corte di Cassazione ha respinto il suo ricorso, stabilendo che non esisteva alcuna prova di una residenza continuativa e reale in Italia per almeno cinque anni. I giudici hanno evidenziato che i suoi legami lavorativi erano recenti e precari, mentre la sua presenza in Francia durante i reati dimostrava un collegamento più forte con quel territorio. La sola nascita in Italia e le semplici dichiarazioni non sono sufficienti. L'uomo ha perso il ricorso e sarà consegnato alla Francia.
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Carta del docente precari: il diritto al bonus
Una docente con contratti a tempo determinato fino al termine delle attività didattiche ha ottenuto il riconoscimento del diritto alla Carta del docente precari per due annualità. Il Tribunale ha condannato l'Amministrazione a erogare 1.000 euro totali, basandosi sulla discriminazione ingiustificata tra personale di ruolo e precari, in linea con i principi della Corte di Giustizia Europea e della Cassazione.
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Carta del docente precari: sì al bonus da 500 euro
Un insegnante con contratto a tempo determinato per l'anno scolastico 2024/2025 ha citato in giudizio il Ministero per il mancato riconoscimento della Carta del Docente, un bonus di 500 euro per la formazione. Il Tribunale di Roma ha accolto il ricorso, affermando che escludere i docenti precari da questo beneficio costituisce una discriminazione vietata dal diritto dell'Unione Europea. La corte ha quindi disapplicato la normativa nazionale contrastante e ha condannato l'amministrazione a erogare la Carta del docente precari, riconoscendo la parità di trattamento rispetto ai colleghi di ruolo.
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Rifiuto consegna e MAE: la prova del radicamento
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 27165/2024, ha rigettato il ricorso contro una decisione di consegna basata su un Mandato di Arresto Europeo. Il caso verteva sul rifiuto consegna per un cittadino straniero che sosteneva di essere radicato in Italia. La Corte ha chiarito che, al di là dell'interpretazione temporale del requisito di residenza quinquennale, è onere del ricorrente fornire prove concrete e specifiche del proprio effettivo e continuativo radicamento sociale e familiare nel territorio italiano, onere che nel caso di specie non è stato assolto.
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Carta Docente Precari: Sì al bonus di 500 euro
Il Tribunale di Roma ha riconosciuto il diritto di una docente precaria a ricevere la Carta Elettronica del valore di 500 euro per l'anno scolastico 2024/2025. La decisione si fonda sul principio di non discriminazione sancito dalla giurisprudenza europea e nazionale, equiparando gli obblighi formativi dei docenti a tempo determinato a quelli dei docenti di ruolo. Il giudice ha condannato l'amministrazione scolastica all'attribuzione del beneficio, sottolineando che la natura temporanea del rapporto di lavoro non giustifica un trattamento diverso.
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