LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

L.R. Sicilia n. 4/2006

Pagina 2 di 2

24 provvedimenti

Contratti a termine agricoltura: i limiti per l’ente
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14921/2024, ha stabilito che un ente pubblico non economico operante nel settore agricolo non può essere qualificato come 'imprenditore agricolo'. Di conseguenza, non può avvalersi delle deroghe più ampie previste per i contratti a termine agricoltura. La Corte ha chiarito che la reiterazione di tali contratti è illegittima se mira a coprire esigenze lavorative stabili e non genuinamente stagionali, anche nel settore agricolo. L'onere di provare la natura stagionale delle mansioni ricade sul datore di lavoro. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
Continua »
Contratti a termine agricoltura: stop agli abusi
Un lavoratore agricolo, impiegato per decenni da un ente pubblico con continui contratti a termine, ha visto riconosciuto il proprio diritto. La Cassazione, ribaltando la decisione d'appello, ha stabilito che un ente pubblico non economico non è un imprenditore agricolo e non può abusare delle deroghe sui contratti a termine agricoltura. L'eccezione della stagionalità va interpretata in modo restrittivo e la prova spetta al datore di lavoro.
Continua »
Contratti a termine agricoli: limiti e stagionalità
La Corte di Cassazione interviene sulla questione della reiterazione dei contratti a termine agricoli stipulati da un ente pubblico. Con l'ordinanza n. 14251/2024, ha stabilito che un ente pubblico non economico non può essere qualificato come "imprenditore agricolo" e, pertanto, non può beneficiare delle deroghe previste per il settore. La Corte ha inoltre fornito un'interpretazione restrittiva del concetto di "stagionalità", escludendo le attività continuative. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio per un nuovo esame.
Continua »
Reiterazione illegittima contratti: i limiti per enti
Un lavoratore agricolo ha contestato la reiterazione illegittima contratti a termine da parte di un ente pubblico. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione d'appello, stabilendo che un ente pubblico non economico non può essere considerato imprenditore agricolo e non beneficia delle deroghe sui limiti di durata dei contratti a termine se non per attività strettamente stagionali, il cui onere della prova spetta al datore di lavoro.
Continua »