La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31877/2024, ha stabilito un importante principio sui costi per operazioni soggettivamente inesistenti. Una società produttrice si era vista negare la deducibilità di costi per acquisti fatturati da società interposte, ma riconducibili a un suo fornitore storico. La Corte ha accolto parzialmente il ricorso, affermando che, anche in caso di consapevolezza della frode, i costi sono deducibili se non utilizzati per commettere il reato e se rispettano i principi di effettività, inerenza e competenza, annullando la sentenza precedente e rinviando il caso per una nuova valutazione.
Continua »