La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 24586/2024, ha stabilito un principio fondamentale sulla decorrenza della prescrizione contributi. Il caso riguardava contributi previdenziali del 2009 non versati da un professionista. La Corte ha chiarito che il termine di prescrizione decorre non dalla scadenza ordinaria, ma da quella differita da un D.P.C.M. specifico. La Corte territoriale aveva errato nel non considerare tale differimento, e la Cassazione ha cassato la sentenza, sottolineando che l'individuazione del 'dies a quo' è un elemento preliminare che il giudice di legittimità può e deve verificare d'ufficio.
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