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l. n.335/95, art. 3, co. 12

12 provvedimenti

Contributo solidarietà illegittimo per le Casse private
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata ai propri pensionati. Secondo la Corte, tale prelievo, non essendo previsto da una legge dello Stato, viola la riserva di legge in materia di prestazioni patrimoniali. È stato inoltre ribadito che il diritto alla restituzione delle somme trattenute si prescrive in dieci anni e non nel termine più breve di cinque.
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Contributo di solidarietà: illegittimo se senza legge
La Corte di Cassazione ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà applicato da una cassa previdenziale privata sulla pensione di un professionista. La decisione si basa sul principio della riserva di legge (art. 23 Cost.), che impedisce agli enti di previdenza di imporre prelievi patrimoniali tramite regolamento interno. La Corte ha inoltre confermato che il diritto al rimborso delle somme trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque.
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Contributo di solidarietà: no senza una legge
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da una Cassa di previdenza privata ai suoi pensionati. Secondo la Corte, un simile prelievo ha natura di prestazione patrimoniale imposta e, pertanto, necessita di una base legale specifica che non può essere sostituita dall'autonomia regolamentare dell'ente. La decisione ribadisce che le Casse non possono introdurre trattenute su pensioni già liquidate senza un'espressa previsione di legge.
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Contributo di solidarietà illegittimo: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa previdenziale privata contro la decisione che riteneva illegittimo il contributo di solidarietà applicato sulle pensioni. La Corte ha confermato che tale prelievo, essendo una prestazione patrimoniale, può essere imposto solo dalla legge e non da un regolamento interno dell'ente, in virtù del principio costituzionale della riserva di legge. Di conseguenza, è stato confermato il diritto del pensionato al rimborso delle somme trattenute, con una prescrizione decennale.
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Contributo di solidarietà: Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa previdenziale privata, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto sulle pensioni. La Corte ha ribadito che tale prelievo, essendo una prestazione patrimoniale, richiede una base legale che le delibere della cassa non possono fornire, violando la riserva di legge. La prescrizione per il rimborso è decennale.
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Contributo solidarietà: la Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata ai suoi pensionati. La Corte ha stabilito che tale prelievo, essendo una prestazione patrimoniale, può essere introdotto solo da una legge dello Stato e non da un regolamento interno della Cassa, in rispetto del principio costituzionale della riserva di legge. Inoltre, è stato confermato che il diritto del pensionato a richiedere la restituzione delle somme trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque.
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Contributo di solidarietà illegittimo: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che un contributo di solidarietà imposto da una Cassa di previdenza privata tramite un proprio regolamento è illegittimo. La decisione si fonda sul principio costituzionale della riserva di legge, secondo cui solo una norma primaria può introdurre prelievi patrimoniali. La Corte ha inoltre confermato che il diritto alla restituzione delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque.
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Iscrizione Cassa Geometri: obbligatoria per soci?
Un geometra, amministratore di una società edile, ha contestato l'obbligo di iscrizione alla Cassa Geometri sostenendo la mancanza di abitualità nell'esercizio della professione. La Corte di Cassazione ha respinto il suo ricorso, confermando che l'iscrizione all'albo professionale crea una legittima presunzione di attività lavorativa. Di conseguenza, sussiste l'obbligo di iscrizione Cassa Geometri e del relativo versamento dei contributi, anche per chi opera come amministratore di una società il cui oggetto sociale è connesso alla professione.
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Iscrizione Cassa Professionale: quando non è dovuta
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'obbligo di iscrizione alla cassa professionale per un geometra, che è anche lavoratore dipendente, sorge solo se svolge effettivamente un'attività professionale autonoma, anche se in modo occasionale. Poiché nel caso specifico i giudici di merito avevano accertato l'assenza di qualsiasi attività professionale distinta da quella di lavoratore dipendente, la richiesta di contributi da parte della cassa previdenziale è stata respinta, confermando che la sola iscrizione all'albo non è sufficiente a creare l'obbligo contributivo.
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Obbligo contributivo geometri: basta l’attività saltuaria
Un geometra, pur essendo iscritto all'albo, era stato esonerato dal pagamento dei contributi previdenziali dalla Corte d'Appello poiché la sua attività professionale non era continuativa. La Corte di Cassazione ha ribaltato questa decisione, stabilendo che l'obbligo contributivo geometri verso la propria cassa di previdenza sussiste anche se l'attività professionale è svolta in modo solo occasionale o sporadico. La Corte ha confermato la legittimità dello statuto della cassa previdenziale che impone un contributo minimo a tutti gli iscritti, a prescindere dalla continuità dell'esercizio e dalla produzione di reddito.
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Contributo di solidarietà pensioni: quando è illegale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa previdenziale privata contro un suo pensionato. La Corte ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà pensioni imposto autonomamente dalla cassa, in quanto tale prelievo viola la riserva di legge prevista dall'art. 23 della Costituzione, che affida solo al legislatore il potere di imporre prestazioni patrimoniali. È stato inoltre ribadito che il diritto al rimborso di tali somme si prescrive in dieci anni e non nel termine breve di cinque anni.
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Calcolo pensione commercialisti: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione interviene sul calcolo pensione commercialisti, rigettando il ricorso di una Cassa previdenziale. L'ordinanza stabilisce l'illegittimità dell'applicazione retroattiva di regolamenti peggiorativi e del contributo di solidarietà imposto senza base legale. Accolto invece il ricorso del professionista sulla corretta inclusione degli anni di reddito per la determinazione della media pensionabile, riaffermando il principio del pro rata.
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