LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

l. n. 296 del 2006 art. 1 comma 161

0 provvedimenti

Accertamento TARSU retroattivo: serve la prova delle superfici
Il Concessionario della riscossione ha notificato avvisi di accertamento a una società per recuperare una maggiore imposta sui rifiuti relativa agli anni dal 2010 al 2013. L'ente impositore ha fondato la pretesa su un sopralluogo del 2015, il quale rilevava una metratura superiore rispetto a una precedente verifica del 2011. I giudici d'appello hanno annullato la richiesta tributaria per assenza di prove sull'effettiva decorrenza dell'ampliamento della superficie negli anni contestati, evidenziando il regolare pagamento del tributo richiesto. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'ente di riscossione. L'amministrazione finanziaria assume la veste di attore in senso sostanziale e ha l'obbligo di provare i fatti costitutivi della richiesta. Un accertamento TARSU retroattivo non può basarsi su mere presunzioni temporali prive di riscontro oggettivo.
Continua »
Notifica diretta atti tributari: la Cassazione
Un contribuente contesta un'ingiunzione di pagamento per tasse non pagate, sostenendo di non aver mai ricevuto l'avviso di accertamento originale. La Corte di Cassazione ha stabilito che la notifica diretta atti tributari effettuata dal Comune tramite servizio postale è valida e si perfeziona dopo dieci giorni dal rilascio dell'avviso di giacenza, anche senza l'invio di una seconda raccomandata informativa. Di conseguenza, non avendo impugnato l'atto originale, il contribuente non può più contestare la pretesa fiscale.
Continua »
IMU fondi immobiliari: chi paga? La SGR, non il fondo
Una società di gestione del risparmio (SGR) contestava un avviso di accertamento IMU, sostenendo che il soggetto passivo dovesse essere il fondo immobiliare da essa gestito. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che i fondi sono privi di soggettività giuridica. Pertanto, l'obbligo di pagamento dell'IMU per i beni dei fondi immobiliari ricade sulla SGR che ne è formalmente intestataria e gestore, sebbene nei limiti del patrimonio del fondo.
Continua »
Continuazione illeciti tributari: ICI e IMU insieme?
Una società contesta avvisi di accertamento per ICI e IMU su aree destinate a servizi pubblici. La controversia giunge in Cassazione, che solleva una questione fondamentale: è possibile applicare il principio della continuazione illeciti tributari a violazioni riguardanti tributi diversi, sebbene in linea di continuità come ICI e IMU? La Corte, riconoscendo l'importanza della questione per l'uniformità del diritto, ha rinviato il caso a una pubblica udienza per la decisione finale.
Continua »
Obbligo dichiarazione ICI: quando la variazione va comunicata
La Corte di Cassazione ha chiarito che l'obbligo di presentare una nuova dichiarazione ICI sorge ogni qualvolta una modifica urbanistica dei terreni ne alteri la base imponibile. In un caso riguardante una società di costruzioni, la Corte ha stabilito che la modifica della destinazione d'uso da agricola a edificabile imponeva una nuova dichiarazione. L'omissione di tale adempimento ha spostato in avanti i termini di decadenza per l'accertamento fiscale, rendendo legittima l'azione dell'ente di riscossione. Il ricorso della società è stato quindi respinto.
Continua »