Un'associazione, formalmente non-profit, ha costruito una strada rurale con fondi pubblici, ma l'Agenzia delle Entrate l'ha riqualificata come ente commerciale, poiché l'opera beneficiava solo pochi soci, aumentando il valore dei loro immobili. Di conseguenza, è stato notificato un avviso di accertamento a una socia per la sua quota di reddito. La Corte di Cassazione ha confermato che per essere considerato un ente non commerciale e usufruire delle agevolazioni, non basta lo statuto: l'ente deve dimostrare concretamente una gestione democratica e finalità non lucrative. La sentenza del giudice di merito è stata annullata per non aver valutato le prove del reale funzionamento commerciale dell'associazione.
Continua »