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L. n. 125 del 2008

5 provvedimenti

Ricorso inammissibile: Cassazione chiarisce i limiti
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una condanna per truffa. L'ordinanza chiarisce che non è possibile utilizzare il ricorso per chiedere una nuova valutazione delle prove o contestare la congruità della pena decisa dal giudice di merito. La dichiarazione di ricorso inammissibile comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Confisca per equivalente: il principio di irretroattività
La Corte di Cassazione annulla una confisca per equivalente, sottolineando che il principio di irretroattività impone di dimostrare che l'incremento patrimoniale illecito sia avvenuto quando la legge lo permetteva. Non basta provare la pericolosità sociale del soggetto; è necessario individuare il momento esatto dell'arricchimento illecito. La sentenza ribadisce la natura sanzionatoria di questa misura.
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Presunzione reddito legale: no al gratuito patrocinio
La Corte di Cassazione ha confermato il diniego del patrocinio a spese dello Stato a una persona condannata per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. La sentenza ribadisce il principio della presunzione reddito legale, secondo cui per certi reati gravi si presume che il reddito del condannato superi la soglia per l'ammissione al beneficio. L'onere di fornire una prova contraria rigorosa ricade interamente sul richiedente, e la lunga detenzione non è di per sé sufficiente a superare tale presunzione.
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Presunzione reddito patrocinio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un soggetto condannato per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, a cui era stato negato il gratuito patrocinio. La sentenza conferma che una tale condanna fa scattare una presunzione legale di superamento dei limiti di reddito. Per superare questa 'presunzione reddito patrocinio', il richiedente deve fornire prove concrete e specifiche della propria indigenza, non essendo sufficienti documentazioni generiche o il solo stato di detenzione.
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Ricorso in Cassazione: quando i motivi sono inammissibili
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per false attestazioni. L'ordinanza chiarisce che i motivi di un ricorso in Cassazione non possono essere una mera ripetizione di quelli già respinti in appello e devono criticare specificamente la sentenza impugnata. La Corte ha inoltre confermato la correttezza della valutazione sulla pena, sulla recidiva e ha escluso la nullità del procedimento per la mancata ammissione al gratuito patrocinio.
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