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l. n. 122/10

6 provvedimenti

Impugnazione estratto di ruolo: quando è ammissibile?
Una società ha contestato un estratto di ruolo dell'INPS, sostenendo la prescrizione del debito. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'azione inammissibile, specificando che l'impugnazione dell'estratto di ruolo è permessa solo se il debitore prova un pregiudizio specifico, come l'esclusione da appalti pubblici, secondo la normativa vigente. L'opposizione è stata quindi respinta per mancanza di interesse ad agire.
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Impugnazione estratto di ruolo: i limiti della Corte
Un contribuente ha contestato un estratto di ruolo lamentando la mancata notifica di due avvisi di addebito. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, applicando una normativa sopravvenuta che limita l'impugnazione estratto di ruolo a soli tre casi specifici di pregiudizio effettivo (es. partecipazione ad appalti). Poiché il ricorrente non ha dimostrato di trovarsi in una di queste situazioni, la sua azione è stata respinta per carenza di interesse ad agire.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10793/2025, ha stabilito che l'impugnazione estratto di ruolo è inammissibile se non ricorre una delle tre specifiche ipotesi di pregiudizio previste dalla legge. Una contribuente aveva contestato un estratto di ruolo per contributi previdenziali, eccependo unicamente la prescrizione del credito. La Corte ha rigettato il ricorso, chiarendo che la sola eccezione di prescrizione non è sufficiente a fondare l'interesse ad agire per un'impugnazione diretta, in assenza di atti esecutivi successivi.
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Impugnabilità estratto di ruolo: quando è possibile?
Una società ha impugnato due cartelle di pagamento dopo averne avuto conoscenza tramite un estratto di ruolo. La Cassazione, applicando una nuova normativa, ha dichiarato il ricorso inammissibile. L'impugnabilità dell'estratto di ruolo è ora limitata ai soli casi in cui il contribuente dimostri un pregiudizio concreto e specifico, come previsto dalla legge.
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Impugnazione estratto di ruolo: i limiti previsti
Una società ha contestato un estratto di ruolo per contributi non versati, sostenendo di non aver mai ricevuto gli avvisi di addebito. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, ribadendo che l'impugnazione estratto di ruolo è permessa solo in casi tassativi di grave pregiudizio, come l'esclusione da appalti pubblici. In assenza di tale pregiudizio, l'azione è inammissibile per difetto di interesse, a prescindere dalla presunta mancata notifica degli atti presupposti.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è inammissibile
Una società ha impugnato un estratto di ruolo sostenendo di non aver ricevuto la notifica di quattro avvisi di addebito. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che l'impugnazione estratto di ruolo è consentita solo in casi specifici e tassativi. Poiché la società non ha dimostrato di subire un pregiudizio concreto previsto dalla legge (come l'esclusione da appalti pubblici), è stato ritenuto insussistente il suo interesse ad agire.
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