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L. n. 120 del 2020

6 provvedimenti

Abuso d’ufficio e rimozione funzionari pubblici
La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità civile di un ex amministratore locale per il reato di abuso d'ufficio, nonostante l'estinzione della pena per prescrizione. Il caso riguardava la rimozione strategica di un funzionario tecnico che si opponeva a una sanatoria edilizia illegittima su un immobile di proprietà della famiglia dell'amministratore. La Corte ha stabilito che la sostituzione del funzionario con un soggetto compiacente ha costituito l'antecedente causale necessario per ottenere l'ingiusto vantaggio patrimoniale, rendendo inammissibile il ricorso dell'imputato.
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Notifica disconoscimento giornate: online è valida
Un lavoratore ha contestato la cancellazione delle sue giornate lavorative agricole, notificata dall'ente previdenziale solo tramite pubblicazione online. La Corte di Cassazione ha stabilito la piena validità di questa modalità di notifica disconoscimento giornate, anche se riferita a periodi lavorativi antecedenti alla legge che l'ha introdotta. Secondo la Corte, la norma regola la forma dell'atto di notifica e non il rapporto di lavoro passato, respingendo così il ricorso del lavoratore.
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Falso ideologico: la Cassazione sul dolo dell’ispettore
Due ispettori venivano condannati per falso ideologico per aver attestato in un verbale una diffida mai emessa. La Corte di Cassazione ha annullato la condanna per uno dei due, rilevando un difetto di motivazione sulla prova del suo dolo specifico, distinguendo la sua posizione da quella del coimputato. La Corte ha inoltre confermato la correttezza della formula di proscioglimento per intervenuta abolitio criminis per un diverso reato (abuso d'ufficio), chiarendo che la formula più favorevole "il fatto non sussiste" si applica solo in caso di innocenza palese.
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Notifica telematica PA: l’indirizzo deve essere valido
La Corte di Cassazione ha stabilito che la notifica telematica a una Pubblica Amministrazione (PA) è nulla se effettuata a un indirizzo PEC estratto da un elenco pubblico (IndicePA) non più valido secondo la legge in vigore al momento della notifica. Questa nullità impedisce il decorso del termine breve per impugnare. La Corte ha chiarito che l'eventuale inadempienza della PA nel comunicare il proprio domicilio digitale ufficiale non sana il vizio, poiché la legge prevede una procedura alternativa, ovvero il deposito dell'atto in cancelleria. Di conseguenza, è stata annullata la decisione d'appello che aveva dichiarato inammissibile per tardività il ricorso dell'amministrazione.
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Operazioni inesistenti: la prova spetta al contribuente
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 6200/2025, ha rigettato il ricorso di alcuni contribuenti contro un avviso di accertamento per operazioni inesistenti. La Corte ha ribadito che, una volta che l'Amministrazione Finanziaria fornisce elementi presuntivi (gravi, precisi e concordanti) sulla fittizietà delle operazioni, l'onere della prova si sposta sul contribuente. Quest'ultimo deve dimostrare l'effettiva esistenza delle transazioni, e a tal fine non sono sufficienti le sole fatture o la prova dei pagamenti. L'ordinanza chiarisce anche i principi sulla successione dei soci nei debiti della società cancellata.
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Nuova costruzione e distanze legali: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che qualsiasi intervento di demolizione e ricostruzione che comporti un aumento di volume o una modifica della sagoma e della posizione dell'edificio deve essere qualificato come "nuova costruzione". Di conseguenza, tale intervento deve rispettare le distanze legali minime previste dalla normativa nazionale, senza che i regolamenti edilizi locali possano introdurre deroghe più favorevoli. Il caso riguardava una controversia tra proprietari confinanti in cui un edificio era stato ricostruito violando le distanze dal confine. La Suprema Corte ha cassato la sentenza d'appello che aveva erroneamente applicato una norma locale per interventi di restauro, ribadendo la prevalenza della nozione civilistica di nuova costruzione.
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