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L. n. 111 del 2011

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27 provvedimenti

Bonus retributivo: quando si applica l’addizionale?
Un dirigente del settore finanziario ha richiesto il rimborso dell'addizionale del 10% applicata su un bonus retributivo, sostenendo che non fossero soddisfatti i requisiti di legge. Inizialmente, la commissione tributaria regionale gli ha dato ragione. Tuttavia, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, chiarendo che, a seguito delle modifiche legislative del 2011, l'addizionale si applica sulla parte del bonus che eccede la retribuzione fissa, senza che sia più necessario il requisito che la parte variabile superi il triplo di quella fissa. La sentenza del giudice d'appello è stata quindi annullata con rinvio.
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Contributo di solidarietà: quando è illegittimo?
Un professionista in pensione ha contestato la legittimità del contributo di solidarietà trattenuto dalla sua cassa di previdenza. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione dei giudici di merito, dichiarando illegittimo il prelievo. Secondo la Corte, le casse di previdenza privatizzate non hanno l'autonomia di imporre prestazioni patrimoniali, una prerogativa riservata esclusivamente alla legge. Di conseguenza, la cassa è stata condannata a restituire le somme trattenute, con interessi, e la Corte ha ribadito che il termine di prescrizione per tale azione è di dieci anni.
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Accertamento con adesione: quando diventa definitivo?
Una contribuente definisce un accertamento con adesione pagando la prima rata, ma poi smette. Impugna l'atto originario, ma la Cassazione conferma che la sottoscrizione dell'accordo rende l'atto non impugnabile, a prescindere dal saldo finale.
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Accertamento tributario e contributi: il nesso
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha rigettato il ricorso di un contribuente che contestava un avviso di addebito per contributi previdenziali. La richiesta si basava su un maggior reddito derivante da un accertamento tributario, che il contribuente stava già impugnando in sede fiscale. La Corte ha stabilito che l'impugnazione dell'accertamento tributario non invalida né sospende la richiesta di contributi. I due giudizi sono autonomi e l'accertamento fiscale ha valore di presunzione. Spetta al contribuente dimostrare nel merito, davanti al giudice del lavoro, l'infondatezza della pretesa contributiva, non potendosi limitare a eccepire la pendenza del giudizio tributario.
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Sospensione termini processuali: la Cassazione decide
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce l'applicazione della sospensione dei termini processuali per le liti fiscali di valore inferiore a 20.000 euro. La Corte ha annullato una decisione di inammissibilità di un appello dell'Agenzia delle Entrate, ritenuto erroneamente tardivo da una commissione tributaria regionale. La commissione non aveva considerato una legge speciale che sospendeva i termini per tali controversie. Il caso è stato rinviato per essere esaminato nel merito, sottolineando l'importanza di applicare correttamente le norme sulla sospensione termini processuali.
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Ricalcolo pensione spettacolo: i limiti della Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19181/2025, chiarisce due punti fondamentali sul ricalcolo pensione spettacolo. Viene confermata l'applicazione della decadenza triennale a tutti i ratei maturati oltre il triennio precedente la domanda giudiziale, senza eccezioni per periodi anteriori a modifiche legislative. Inoltre, si stabilisce la piena vigenza del massimale di retribuzione giornaliera per il calcolo della "quota B" della pensione per i lavoratori dello spettacolo, ribaltando la decisione della Corte d'Appello.
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Utilizzo perdite fiscali: la Cassazione chiarisce
Una società cinematografica ha ricevuto un avviso di accertamento per omessa fatturazione. Ha chiesto di compensare il maggior reddito con perdite fiscali pregresse, ma l'Amministrazione Finanziaria ha negato la richiesta perché tali perdite erano già oggetto di contestazione in un altro procedimento. La Corte di Cassazione, ribaltando la decisione dei giudici di merito, ha stabilito che non è possibile procedere all'utilizzo perdite fiscali se la loro spettanza è sub iudice, ovvero ancora oggetto di un contenzioso pendente. La Corte ha riscontrato un errore di giudizio nella sentenza precedente, che aveva ignorato la pendenza della contestazione.
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