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L. 662/1996

6 provvedimenti

Recupero credito Fondo Garanzia: la riscossione
La Corte d'Appello di Napoli ha confermato la validità del recupero credito Fondo Garanzia tramite procedura esattoriale. Un garante aveva impugnato il pignoramento, contestando la prova del pagamento del Fondo alla banca e l'uso della cartella esattoriale. I giudici hanno stabilito che il Fondo, subentrando nel credito in via privilegiata, può legittimamente utilizzare l'iscrizione a ruolo per il recupero delle somme.
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Canone occupazione spazi pubblici: tra Stato e gestione privata.
La Corte di Cassazione ha confermato l'obbligo per una società concessionaria autostradale di pagare il Canone occupazione spazi pubblici al Comune per i viadotti che sovrastano il territorio municipale. La società sosteneva di essere esente in quanto gestore di un'opera statale di pubblica utilità e lamentava l'assenza di una concessione comunale specifica. I giudici hanno stabilito che l'occupazione di fatto, unita alla gestione economica autonoma e lucrativa della società privata, configura pienamente il presupposto per il pagamento del canone. L'esenzione prevista per lo Stato non è estensibile ai concessionari privati che agiscono come entità imprenditoriali autonome, rendendo irrilevante la proprietà statale dei manufatti ai fini del prelievo locale.
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Surrogazione e fallimento: la Cassazione fa il punto
La Cassazione esamina il caso di un ente garante che, dopo aver pagato i debiti di una società fallita, chiede di sostituirsi (surrogazione) ai creditori originari. Il provvedimento non decide nel merito ma rinvia a pubblica udienza per discutere questioni complesse: la legittimazione ad agire dell'ente garante e le modalità procedurali per la surrogazione nel passivo fallimentare quando i creditori originari sono già stati ammessi.
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Credito di natura pubblica: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34674/2024, ha confermato che il credito di natura pubblica, vantato da un ente gestore di fondi statali dopo aver onorato una garanzia su un finanziamento a un'impresa, può essere riscosso tramite cartella esattoriale. Dei garanti si erano opposti a tale procedura, sostenendo la natura privatistica del debito originario. La Corte ha rigettato il ricorso, ribadendo che la surrogazione dell'ente pubblico nel diritto della banca trasforma la natura del credito, finalizzandolo al ripristino di risorse pubbliche e legittimando l'uso degli strumenti di riscossione coattiva.
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Contratto preliminare: obblighi e validità nel definitivo
Una società costruttrice fallisce in un'operazione di permuta immobiliare a causa del rinnovo di un contratto di locazione che impediva la demolizione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della società, stabilendo che la responsabilità di inviare una disdetta efficace gravava su di essa, in base a quanto pattuito nel contratto preliminare. La Corte ha chiarito che gli obblighi strumentali del preliminare non vengono automaticamente superati dal contratto definitivo, ma sopravvivono per regolare la responsabilità tra le parti.
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Revoca garanzia pubblica: giurisdizione del giudice
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 25492/2025, ha stabilito che la controversia sulla revoca di una garanzia pubblica, se motivata da un presunto inadempimento del beneficiario nella fase esecutiva del rapporto, rientra nella giurisdizione del giudice ordinario e non di quello amministrativo. La decisione chiarisce che, una volta concesso il beneficio, le contestazioni relative alla sua attuazione riguardano diritti soggettivi e non più interessi legittimi, confermando la competenza del tribunale civile a decidere sulla legittimità della revoca e sul conseguente diritto al pagamento.
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