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L. 47/85

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Infiltrazioni condominiali: danni e bocche di lupo
La Corte d'Appello ha ribaltato la decisione di primo grado, stabilendo la responsabilità del condominio per le infiltrazioni condominiali provenienti dalle fosse biologiche ammalorate. La sentenza ha inoltre confermato la legittimità delle bocche di lupo realizzate dal costruttore originario prima della costituzione formale del condominio, annullando l'ordine di rimozione e disponendo il risarcimento dei danni a favore del proprietario dei locali interrati.
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Demolizione abusi: chi è il vero responsabile?
La Corte di Cassazione ha confermato la validità di un ordine di demolizione emesso nei confronti della proprietaria di un immobile abusivo, nonostante quest'ultima sostenesse di aver trasferito il possesso a terzi tramite scrittura privata. La Corte ha chiarito che la demolizione ha natura di sanzione amministrativa ripristinatoria con carattere reale, il che significa che segue il bene indipendentemente da chi ne sia l'attuale occupante o proprietario. Il trasferimento del possesso non esime il responsabile dell'abuso dall'obbligo di ripristino, né impedisce l'esecuzione dell'ordine, volto a tutelare l'assetto urbanistico violato.
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Ordine di demolizione: chi può impugnarlo in appello
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro un ordine di demolizione presentato da un soggetto non formalmente parte del procedimento di esecuzione. Viene ribadito che un soggetto non può inserirsi in un procedimento solo in fase di appello e che l'ordine di demolizione si estende a qualsiasi opera successiva, anche se diversa da quella originaria, per garantire il ripristino dello stato dei luoghi.
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Condono Edilizio: Quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino contro un ordine di demolizione, il quale richiedeva un condono edilizio per un immobile abusivo. La Corte ha stabilito che i requisiti temporali non erano stati rispettati, poiché l'opera non era ultimata entro il termine di legge del 31.12.1993. Inoltre, la costruzione era proseguita in violazione di un precedente sequestro, rendendo inapplicabili le norme di favore. È stato ribadito che, in aree con vincolo paesaggistico, il silenzio della Soprintendenza equivale a un diniego (silenzio-rifiuto).
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Ordine di demolizione: legittimità e terzi acquirenti
La Corte di Cassazione annulla un'ordinanza che aveva revocato un ordine di demolizione per un immobile abusivo. La Suprema Corte stabilisce che il giudice dell'esecuzione ha il dovere di verificare la legittimità del condono edilizio, specie se ottenuto con un frazionamento fraudolento delle domande per eludere i limiti volumetrici. L'ordine di demolizione, avendo natura reale e ripristinatoria, si applica anche al terzo acquirente, indipendentemente dalla sua buona fede.
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Ordine di demolizione: legittimità e terzi acquirenti
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di un giudice che aveva revocato un ordine di demolizione per un immobile abusivo. La Corte ha stabilito che l'ordine di demolizione ha natura "reale", cioè segue l'immobile anche se venduto a terzi, e che il giudice dell'esecuzione ha il dovere di verificare la legittimità del condono edilizio presentato. In questo caso, il condono è stato ritenuto illegittimo perché basato su un frazionamento artificioso dell'edificio finalizzato a eludere i limiti volumetrici di legge, rendendo la revoca della demolizione infondata.
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