LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

l. 3 agosto 2009, n. 102

0 provvedimenti

Pensione anticipata invalidità: quando decorre?
Una lavoratrice con invalidità superiore all'80% ha ottenuto la retrodatazione del diritto alla pensione anticipata invalidità a marzo 2019. Tuttavia, la Corte d'Appello, applicando le 'finestre mobili', ha stabilito che il pagamento della prestazione decorre da marzo 2020, 12 mesi dopo la maturazione dei requisiti.
Continua »
Visto di conformità: la Cassazione chiarisce il caso
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha stabilito che l'omessa apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione IVA per l'utilizzo di un credito in compensazione costituisce una violazione puramente formale. Tale omissione non comporta la perdita del diritto alla compensazione né l'applicazione di sanzioni, a condizione che l'esistenza e la spettanza del credito siano accertate e non contestate dall'Amministrazione finanziaria. La Corte ha cassato la decisione di merito che si era limitata a rilevare la mancanza del visto senza verificare la legittimità sostanziale del credito.
Continua »
Scudo fiscale: non basta per evitare accertamenti
La Corte di Cassazione ha analizzato il caso di un agente di commercio che aveva ricevuto accertamenti fiscali per provvigioni non dichiarate da una società con sede a San Marino. Il contribuente si era difeso invocando lo scudo fiscale e l'esenzione IVA per servizi internazionali. La Corte ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, stabilendo che per beneficiare dello scudo fiscale non è sufficiente rimpatriare le somme, ma occorre provare che tali attività erano effettivamente detenute all'estero prima del 31 dicembre 2008. Inoltre, l'onere di provare i presupposti per l'esenzione IVA ricade sul contribuente, che nel caso di specie non aveva dimostrato che la società committente non avesse una stabile organizzazione in Italia.
Continua »
Scudo fiscale non copre la società: la Cassazione decide
Una società unipersonale ha dedotto costi per fatture inesistenti, il cui importo è stato poi rimpatriato dal socio unico tramite scudo fiscale. La Cassazione ha stabilito che lo scudo fiscale, essendo un beneficio per persone fisiche, non può proteggere la società dall'accertamento fiscale sui costi fittizi. Ha inoltre chiarito che i costi di consulenza per un'autovettura aziendale sono deducibili solo parzialmente.
Continua »
Credito acconti sospesi: legittimo per sisma Abruzzo
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9385/2024, ha stabilito la legittimità del credito per acconti IRPEF sospesi e non versati da un contribuente residente nel cosiddetto "cratere sismico" a seguito del terremoto del 2009. L'Amministrazione Finanziaria aveva contestato tale credito, ritenendolo non spettante in quanto l'importo non era stato materialmente versato. La Corte ha rigettato il ricorso, chiarendo che il beneficio non costituisce un vantaggio indebito, ma è il legittimo effetto di una normativa emergenziale di favore, la quale prevedeva un regime diverso e più vantaggioso per i soggetti più colpiti dal sisma rispetto a quelli residenti al di fuori del cratere.
Continua »
Definizione agevolata: come estingue il processo
Un contribuente riceve una cartella di pagamento per IRPEF. Il contenzioso nasce dal calcolo di acconti sospesi a seguito di un sisma, che avevano generato un credito d'imposta. Mentre il caso giunge in Cassazione, il contribuente aderisce alla definizione agevolata. La Corte, preso atto dell'adesione e del pagamento, dichiara estinto il giudizio senza entrare nel merito della questione originaria, evidenziando l'efficacia risolutiva di tale strumento.
Continua »
Liquidazione spese legali: minimi inderogabili
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di merito che aveva liquidato le spese legali in favore di un contribuente per un importo inferiore ai minimi tariffari. La Corte ha ribadito che il giudice, pur avendo discrezionalità, non può derogare ai minimi previsti dal D.M. 55/2014 senza una specifica motivazione. Il caso riguardava la corretta liquidazione spese legali in un contenzioso tributario di valore significativo.
Continua »
Ultrattività TARSU: legittima l’applicazione nel 2010
Una società ha contestato una cartella di pagamento per la TARSU del 2010, sostenendo che la tassa non fosse più in vigore. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando la piena legittimità dell'applicazione del tributo. La Corte ha stabilito che l'ultrattività TARSU era garantita da una serie di interventi legislativi che hanno assicurato la continuità del prelievo fino all'introduzione della TARES nel 2013, escludendo qualsiasi vuoto normativo. Sono stati inoltre giudicati inammissibili i motivi relativi alla tassazione delle aree produttive di rifiuti speciali.
Continua »