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L. 296/2006

8 provvedimenti

Contributo di solidarietà: stop ai prelievi illegittimi
La Corte di Cassazione ha confermato l'illegittimità del contributo di solidarietà applicato da una Cassa di previdenza professionale sui trattamenti pensionistici degli eredi di un iscritto. La decisione ribadisce che gli enti previdenziali privatizzati non possono imporre autonomamente trattenute su pensioni già maturate e determinate. Tale prelievo viola il principio del pro rata e la riserva di legge prevista dall'articolo 23 della Costituzione, rendendo obbligatoria la restituzione delle somme indebitamente sottratte ai beneficiari.
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Società di comodo: stop al processo per tregua
La controversia riguarda l'accertamento di un maggior reddito presunto nei confronti di una società di capitali, inizialmente qualificata come società di comodo per il mancato superamento dei test di operatività. Sebbene i giudici di merito avessero riconosciuto la validità delle prove fornite dalla contribuente circa impedimenti burocratici oggettivi, la Corte di Cassazione ha disposto la sospensione del giudizio. Tale decisione è stata assunta a seguito dell'istanza della società di accedere alla definizione agevolata delle liti pendenti, come previsto dalla recente normativa sulla tregua fiscale.
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Responsabilità solidale appalto: i termini INPS
La Corte di Cassazione ha stabilito che il termine di decadenza biennale previsto per la responsabilità solidale appalto non è applicabile all'INPS. L'ente previdenziale può agire per il recupero dei contributi omessi entro i normali termini di prescrizione, poiché il limite dei due anni dalla cessazione dell'appalto riguarda esclusivamente le azioni promosse dai lavoratori per ottenere retribuzioni e contributi dal committente.
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Decadenza contributi previdenziali: guida Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che il termine di decadenza contributi previdenziali di due anni, previsto per le azioni dei lavoratori negli appalti, non è applicabile alle pretese degli enti previdenziali. La decisione conferma l'autonomia del rapporto contributivo rispetto a quello lavorativo, chiarendo che l'ente pubblico può agire entro i normali termini di prescrizione senza subire il limite biennale stabilito dalla normativa sui contratti di appalto.
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Iscrizione albo geometri e obbligo contributivo
Un geometra, lavoratore dipendente e iscritto all'INPS, ha contestato la richiesta di contributi da parte della cassa di previdenza di categoria. La Corte di Cassazione, riformando la decisione di secondo grado, ha stabilito che la semplice iscrizione all'albo geometri è condizione sufficiente per far sorgere l'obbligo di versare la contribuzione minima. Questo obbligo si fonda su un principio di solidarietà e sussiste indipendentemente dalla continuità dell'esercizio professionale, dal reddito prodotto o dalla contemporanea iscrizione ad altre forme di previdenza obbligatoria.
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Onere della prova: Cassazione e riesame dei fatti
Una società di factoring ha visto respinta la sua richiesta di pagamento per crediti sanitari ceduti, a causa del mancato assolvimento dell'onere della prova. La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha dichiarato inammissibile il ricorso, ribadendo che il suo ruolo non è quello di riesaminare i fatti o le prove già valutate nei gradi di merito, ma solo di verificare la corretta applicazione della legge.
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Contributo solidarietà pensioni: illegittimo per le Casse
Un professionista in pensione ha contestato il contributo di solidarietà applicato dalla sua Cassa di previdenza. La Corte di Cassazione, confermando le decisioni dei gradi precedenti, ha dichiarato illegittima la trattenuta. Secondo la Corte, un tale prelievo, qualificabile come prestazione patrimoniale, può essere introdotto solo da una legge dello Stato e non da un regolamento interno della Cassa. Di conseguenza, l'appello della Cassa è stato dichiarato inammissibile, consolidando un orientamento giurisprudenziale a favore dei pensionati.
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Risarcimento docenti religione: la sentenza sul precariato
Un insegnante di religione cattolica ha ottenuto il risarcimento del danno per l'abusiva reiterazione di contratti a termine. Il Tribunale del Lavoro ha condannato l'amministrazione scolastica al pagamento di 4 mensilità, riconoscendo che il superamento del limite di 36 mesi su posti vacanti viola la normativa europea. Questa sentenza sul risarcimento docenti religione conferma l'orientamento della Cassazione, sanzionando il precariato nel settore pubblico.
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