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L. 27/2012

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Compenso avvocato: come si calcola il valore?
Un avvocato ha richiesto l'ammissione al passivo fallimentare di un credito milionario per prestazioni professionali. Le corti di merito hanno ridotto l'importo, applicando il criterio del valore indeterminabile. La Corte di Cassazione ha parzialmente accolto il ricorso, stabilendo che per un parere professionale il valore è determinabile se esistono elementi oggettivi (come il valore del credito analizzato), anche senza una controversia formale. Questa ordinanza è cruciale per la corretta determinazione del compenso avvocato.
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Accordo aziendale e cessione: gli obblighi del nuovo
Una società che acquista un ramo d'azienda è tenuta a rispettare l'accordo aziendale stipulato dalla precedente gestione. La Corte d'Appello di Brescia ha confermato che, in base all'art. 2558 c.c., il nuovo titolare subentra in tutti i contratti inerenti all'esercizio dell'impresa, incluso l'accordo aziendale che regola le condizioni economiche con i gestori, a meno che non sia pattuito diversamente. La sentenza ha inoltre validato la clausola di ultrattività che estende l'efficacia dell'accordo fino alla stipula di uno nuovo.
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Spese giudizio divisione: chi paga in caso di pignoramento?
Una sentenza del Tribunale di Torino chiarisce la ripartizione delle spese nel giudizio di divisione di un immobile cointestato, scaturito da un pignoramento a carico di uno solo dei comproprietari. Il provvedimento stabilisce un doppio criterio: il debitore, per il principio di soccombenza, deve rimborsare integralmente le spese legali ai creditori che hanno agito. Le spese funzionali alla divisione (es. CTU), invece, vengono poste a carico della massa e ripartite tra tutti i comproprietari in base alle rispettive quote, poiché rispondono a un interesse comune.
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Falso ideologico: usare dati vecchi è reato
Un direttore dell'ufficio tecnico comunale è stato accusato di falso ideologico per aver redatto una relazione per l'apertura di nuove farmacie utilizzando dati urbanistici degli anni '70. La Cassazione ha respinto il suo ricorso, affermando che presentare dati palesemente obsoleti come se fossero attuali per attestare una situazione non veritiera integra il reato di falso ideologico, anche quando l'atto contiene valutazioni.
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Compenso avvocato: quale tariffa e valore si usa?
La Corte di Cassazione stabilisce i criteri per il calcolo del compenso avvocato in caso di rinuncia al mandato prima della fine della causa. La sentenza chiarisce che la tariffa applicabile è quella in vigore al momento della cessazione dell'incarico, ma il valore della controversia su cui calcolare la parcella è quello determinato dalla decisione finale (decisum), anche se successiva. Inoltre, se le tariffe prevedono un minimo e un massimo, il giudice deve obbligatoriamente acquisire il parere dell'ordine professionale.
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IMU piattaforme offshore: No alla tassa oltre le 12 miglia
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'IMU sulle piattaforme offshore non è dovuta per gli impianti situati oltre le 12 miglia marine. La sentenza chiarisce che la sovranità dello Stato sulla piattaforma continentale è 'funzionale' allo sfruttamento delle risorse e non costituisce 'territorio dello Stato', presupposto essenziale per l'applicazione dell'imposta comunale.
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IMU piattaforme offshore: non è dovuta oltre le 12 miglia
Una società di riscossione ha richiesto il pagamento dell'IMU a una compagnia energetica per le sue piattaforme situate oltre le 12 miglia marine. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, stabilendo che l'IMU sulle piattaforme offshore non è dovuta in quanto la piattaforma continentale non costituisce 'territorio dello Stato'. I diritti statali su quell'area sono meramente 'funzionali' allo sfruttamento delle risorse, presupposto insufficiente per un'imposta territoriale come l'IMU.
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Indennità rischio radiologico: la prova in giudizio
Un'azienda sanitaria ha contestato il diritto dei suoi infermieri di sala operatoria all'indennità di rischio radiologico. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che lo svolgimento abituale del lavoro in una "zona controllata" è una prova sufficiente per ottenere il beneficio. La Corte ha inoltre chiarito che la valutazione del giudice può prevalere su quella della commissione interna di valutazione del rischio e che la consulenza tecnica d'ufficio (CTU) è uno strumento valido per accertare l'abitualità dell'esposizione.
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