La Corte di Cassazione ha confermato il diritto al risarcimento per una docente di religione che per 13 anni ha lavorato con contratti a tempo determinato rinnovati annualmente. La sentenza stabilisce un principio chiave sull'abuso contratti a termine docenti di religione: la reiterazione di rapporti precari per più di tre anni scolastici, in assenza di un concorso, è illegittima. Anche se non è possibile la conversione automatica del contratto in tempo indeterminato, al lavoratore spetta un risarcimento del danno. Il Ministero, che sosteneva la particolarità di questo insegnamento per giustificare i rinnovi, ha perso la causa e dovrà risarcire la docente.
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