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l. 17 dicembre 2018, n. 136

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Definizione Agevolata: L’Azienda vince, il Fisco si arrende in Cassazione
L'Agenzia delle Entrate aveva emesso avvisi di accertamento IVA contro un'Azienda. L'Azienda aveva contestato tali avvisi, e la controversia era giunta fino alla Corte di Cassazione. Durante il giudizio, l'Azienda ha richiesto e ottenuto la definizione agevolata della sua posizione fiscale. L'Agenzia delle Entrate ha confermato l'avvenuta definizione. Per questo motivo, la Corte ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, riconoscendo che il motivo della disputa non esisteva più. Le spese legali sono state compensate tra le parti.
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Estinzione del Processo Tributario: Definizione Agevolata Risolve la Lite
L'Amministrazione Fiscale contestava all'Azienda sanzioni IVA per errori di registrazione. L'Azienda aveva già sanato la posizione con il ravvedimento operoso. Dopo vari gradi di giudizio, il caso è arrivato in Cassazione. Durante il ricorso, l'Azienda ha aderito a una procedura di definizione agevolata delle controversie fiscali. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del processo tributario, riconoscendo che la controversia era stata risolta fuori dalle aule giudiziarie grazie alla definizione agevolata. Le spese legali sono rimaste a carico di chi le aveva anticipate.
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Notifica telematica processo tributario: Cassazione annulla inammissibilità
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato telematicamente una sentenza della Commissione Tributaria Regionale (CTR) del Lazio. La CTR aveva dichiarato l'appello dell'Agenzia inammissibile, sostenendo che la notifica telematica non fosse ancora prevista per i giudizi di primo grado introdotti prima del 22 aprile 2017. La Corte di Cassazione ha invece stabilito che la Notifica telematica processo tributario è valida anche se il giudizio di primo grado era stato avviato in modalità cartacea e prima dell'obbligatorietà. La Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia, cassando la sentenza della CTR e rinviando la causa per un nuovo esame.
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Definizione Agevolata: Il Contenzioso Fiscale si Estingue in Cassazione
L'Agenzia delle Entrate aveva impugnato le sentenze che davano ragione ai Contribuenti riguardo avvisi di accertamento IRPEF per gli anni 2004-2005. Durante il ricorso in Cassazione, i Contribuenti hanno richiesto la `definizione agevolata` della controversia, una procedura speciale per chiudere le liti fiscali. Dopo il regolare pagamento da parte dei Contribuenti, confermato dall'Agenzia, è venuta meno la ragione del contendere. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato la `cessazione della materia del contendere`, chiudendo il caso senza entrare nel merito della lite originaria.
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Accertamento IVA: la cessazione materia del contendere tributaria salva l’Azienda
L'Amministrazione Fiscale aveva impugnato una sentenza favorevole all'Azienda Contribuente, relativa a un avviso di accertamento IVA. Durante il ricorso in Cassazione, l'Azienda ha aderito a una definizione agevolata prevista da una legge speciale. Questa adesione ha portato alla richiesta di **cessazione materia del contendere tributaria**. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, dichiarando la fine della controversia e compensando le spese legali tra le parti. Il contenzioso si è estinto per l'accordo raggiunto.
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Accertamento IVA: la Cessazione materia del contendere salva l’Azienda
L'Agenzia delle Entrate aveva emesso un avviso di accertamento IVA contro una Società. La Società ha contestato l'atto. Durante il ricorso in Cassazione, la Società ha aderito a una definizione agevolata, risolvendo la controversia con il Fisco. Per questo motivo, la Corte di Cassazione ha dichiarato la **cessazione materia del contendere**, riconoscendo che la lite non aveva più ragione di esistere, e ha compensato le spese legali tra le parti.
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Definizione agevolata: il fisco si chiude, la causa si estingue
Un Contribuente e la sua Società hanno impugnato avvisi di accertamento fiscale per IRAP, IVA e IRPEF. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, hanno presentato ricorso in Cassazione. Durante questo processo, hanno chiesto la definizione agevolata della controversia, una procedura che consente di chiudere le dispute fiscali con condizioni favorevoli. La Corte di Cassazione ha verificato che i requisiti per tale definizione erano soddisfatti. Di conseguenza, ha dichiarato l'estinzione del procedimento per cessazione della materia del contendere, ponendo le spese a carico della parte che le aveva anticipate. Il caso si è chiuso senza una decisione sul merito.
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Accertamento Fiscale vs. Definizione Agevolata: Giudizio Sospeso
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un contribuente a cui l'Agenzia delle Entrate aveva notificato un accertamento fiscale per l'anno 2000, rideterminando il reddito con metodo sintetico a seguito dell'acquisto di un immobile. Il contribuente ha impugnato l'atto. Durante il ricorso in Cassazione, il contribuente ha aderito alla procedura di definizione agevolata (rottamazione-ter). La Suprema Corte ha quindi sospeso il giudizio, rinviando la trattazione della causa in attesa del completamento dei pagamenti rateizzati previsti dalla definizione agevolata, che estinguerà il debito.
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Accertamento tributario: l’autonomia che salva o condanna
L'Agenzia delle Entrate ha emesso una cartella di pagamento basata su un avviso di accertamento per l'anno 2006, collegato a uno precedente del 2005. Il Contribuente non ha impugnato l'avviso del 2006. La Commissione Tributaria Regionale aveva ritenuto che l'accertamento del 2006 non avesse autonomia, dipendendo da quello del 2005. La Cassazione ha invece stabilito che ogni accertamento tributario, anche se collegato, è un atto autonomo e deve essere impugnato separatamente. La mancata impugnazione tempestiva rende definitivo l'atto. La Corte ha accolto il ricorso dell'Agenzia, cassando la sentenza e rinviando alla CTR.
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Pace Fiscale vs. Accertamento IVA: la Cessazione della Materia
Un contribuente ha ricevuto un accertamento IVA. Ha contestato l'accertamento in vari gradi di giudizio. Durante il ricorso in Cassazione, il contribuente ha aderito a una definizione agevolata, nota come "pace fiscale". L'Agenzia Fiscale ha accettato questa adesione. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato la cessazione della materia del contendere. Questo significa che la controversia legale non ha più ragione di esistere. Le spese legali sono state compensate tra le parti.
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Definizione agevolata: il contribuente chiude la lite col fisco
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione favorevole al contribuente riguardante un avviso di accertamento per maggiori ricavi. Nel corso del giudizio di Cassazione, il contribuente ha richiesto la definizione agevolata della controversia ai sensi del decreto legge n. 119 del 2018, provvedendo al pagamento rateale previsto dalla norma. Anche l'amministrazione finanziaria ha successivamente richiesto la chiusura del processo. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, ponendo le spese a carico di chi le ha anticipate. Il contribuente ottiene così la chiusura definitiva della lite fiscale.
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Definizione agevolata delle liti: se paga una, si salvano tutte
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento IRES contro una società per dividendi esclusi dal consolidato fiscale. Parallelamente, un secondo accertamento gravava sulla stessa società come consolidante. Quest'ultimo giudizio si è concluso grazie alla definizione agevolata delle liti prevista dal decreto legge 119/2018. La società ha quindi chiesto l'estinzione anche del primo giudizio. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, stabilendo che la definizione agevolata delle liti ottenuta dalla società consolidante estende i suoi effetti benefici anche alla società consolidata coobbligata. Di conseguenza, la Suprema Corte ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, ponendo fine alla controversia senza vincitori né vinti sulle spese.
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Definizione agevolata delle liti tributarie: stop al condono se i pagamenti sono poco chiari
Il Contribuente ha impugnato tre avvisi di accertamento per imposte dirette e IVA. Nel corso del giudizio di Cassazione, ha chiesto l'estinzione del processo dichiarando di aver aderito alla definizione agevolata delle liti tributarie ai sensi del d.l. 119/2018. Tuttavia, i documenti presentati non chiariscono se la sanatoria riguardi tutte le pendenze o solo un singolo avviso di accertamento del 2005. La Corte di Cassazione ha quindi rinviato la causa a nuovo ruolo, assegnando all'Agenzia delle Entrate il termine di sessanta giorni per verificare e chiarire l'effettiva portata della definizione della lite.
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Definizione agevolata: stop alla lite tra Consorzio e Fisco
Un consorzio ha impugnato un avviso di accertamento IVA relativo all'applicazione dell'aliquota ordinaria anziché ridotta sul ribaltamento dei costi ai consorziati. Dopo la conferma della pretesa fiscale nei primi due gradi di giudizio, il consorzio ha proposto ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio di legittimità, il contribuente ha aderito alla definizione agevolata delle controversie tributarie ai sensi del d.l. n. 119/2018, presentando la relativa quietanza di pagamento. La Corte di Cassazione, preso atto del perfezionamento della sanatoria e della mancanza di obiezioni da parte dell'Agenzia delle Entrate, ha dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere, disponendo la compensazione delle spese di lite.
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Cessazione Materia Contendere: Fisco e Contribuente fanno pace
Un contribuente aveva impugnato un avviso di accertamento per IRPEF, IRAP e IVA basato sugli studi di settore. La controversia era arrivata fino in Corte di Cassazione. Durante il giudizio, tuttavia, le parti hanno risolto la pendenza grazie a una legge di definizione agevolata delle liti (la cosiddetta 'pace fiscale'). Di conseguenza, la Corte ha preso atto dell'accordo e ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, estinguendo il processo. La decisione finale stabilisce che ciascuna parte debba sostenere le proprie spese legali.
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Definizione agevolata: estinzione liti tributarie
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario riguardante avvisi di accertamento per IRES, IRAP e IVA. La decisione è scaturita dal deposito di memorie che attestavano l'avvenuta definizione agevolata della controversia da parte della società contribuente. L'applicazione della normativa sulla pace fiscale ha determinato la cessazione della materia del contendere, ponendo fine alla disputa legale tra l'amministrazione finanziaria e l'impresa.
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Definizione agevolata: stop alle liti col Fisco
La Corte di Cassazione ha sancito l'estinzione di un giudizio tributario riguardante avvisi di accertamento per IRPEF, IRAP e IVA. La controversia è terminata poiché il contribuente ha aderito alla definizione agevolata prevista dal D.L. n. 119/2018. Avendo documentato il pagamento di quanto dovuto per la sanatoria, la Corte ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, confermando che il ricorso alla pace fiscale elimina l'oggetto della disputa legale.
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Definizione agevolata: stop alle liti col fisco
La controversia nasce dall'impugnazione di un avviso di accertamento per IVA non versata, legato a una presunta esterovestizione di una società mandante. Dopo che i giudici di merito avevano dato ragione al contribuente, l'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione. Durante il giudizio di legittimità, il contribuente ha però aderito alla definizione agevolata prevista dal D.L. 119/2018, provvedendo al pagamento del dovuto in un'unica rata. Di conseguenza, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere, confermando che la definizione agevolata chiude definitivamente ogni pendenza fiscale oggetto del giudizio.
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Definizione agevolata estingue il processo tributario
Un istituto educativo-religioso ha impugnato un avviso di accertamento ICI per l'anno 2003, sostenendo di aver diritto a un'esenzione. Durante il giudizio pendente in Corte di Cassazione, l'istituto ha aderito a diverse procedure di definizione agevolata, pagando gli importi dovuti. La Corte, preso atto del perfezionamento della definizione agevolata e della mancata presentazione di un'istanza di trattazione, ha dichiarato l'estinzione del processo, senza pronunciarsi nel merito della questione sull'esenzione fiscale.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un processo tributario relativo all'ICI su un'area edificabile. Nonostante il merito della controversia riguardasse l'applicabilità di un'esenzione fiscale, la lite si è conclusa anticipatamente perché il contribuente ha aderito a diverse procedure di definizione agevolata, saldando il debito. La Corte ha applicato la normativa speciale che prevede, in caso di adesione e pagamento, la chiusura del contenzioso pendente.
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