La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un'amministrazione regionale contro il riconoscimento di scatti di anzianità e indennità accessorie a docenti con contratti a termine. La Corte ha confermato che il precariato scolastico non giustifica disparità di trattamento economico: i supplenti hanno diritto alla progressione stipendiale e alla Retribuzione Professionale Docenti anche senza abilitazione, purché le mansioni siano identiche ai colleghi di ruolo. Tuttavia, la sentenza è stata cassata con rinvio limitatamente alla prova dell'abuso per le supplenze su organico di fatto post-2015, richiedendo una verifica sull'indizione dei concorsi triennali.
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