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L. 107/2015

5 provvedimenti

Risarcimento contratto a termine: sì anche se assunti, ecco perché
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto al risarcimento del danno per alcuni lavoratori della scuola a causa dell'abuso di contratti a termine. L'Amministrazione Pubblica sosteneva che la successiva assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori avesse già sanato ogni pregiudizio. Tuttavia, i giudici hanno respinto questa tesi per un motivo procedurale: l'Amministrazione ha presentato questo argomento per la prima volta in Cassazione, troppo tardi rispetto alle fasi processuali precedenti. La sentenza stabilisce quindi che il diritto al risarcimento danno contratto a termine non è stato annullato, condannando l'Amministrazione a pagare.
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Litisconsorzio necessario nella mobilità docenti
Una docente ha impugnato gli esiti della mobilità straordinaria per l'anno scolastico 2016/2017, sostenendo che altri colleghi con punteggio inferiore avessero ottenuto il trasferimento indebitamente. La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza precedente rilevando la mancanza del litisconsorzio necessario. Il giudizio era stato infatti promosso solo contro l'Amministrazione, omettendo di coinvolgere i docenti controinteressati che avevano effettivamente ottenuto i posti contestati.
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Precariato scolastico: diritti e scatti stipendio
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un'amministrazione regionale contro il riconoscimento di scatti di anzianità e indennità accessorie a docenti con contratti a termine. La Corte ha confermato che il precariato scolastico non giustifica disparità di trattamento economico: i supplenti hanno diritto alla progressione stipendiale e alla Retribuzione Professionale Docenti anche senza abilitazione, purché le mansioni siano identiche ai colleghi di ruolo. Tuttavia, la sentenza è stata cassata con rinvio limitatamente alla prova dell'abuso per le supplenze su organico di fatto post-2015, richiedendo una verifica sull'indizione dei concorsi triennali.
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Errore di fatto: Cassazione chiarisce i limiti
Un elettore ha impugnato per revocazione una decisione della Corte di Cassazione riguardante la presunta ineleggibilità di un Dirigente Scolastico, sostenendo un errore di fatto. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che un disaccordo sull'interpretazione giuridica delle funzioni del dirigente costituisce un errore di diritto, non un errore di fatto, e quindi non è un motivo valido per la revocazione.
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Risarcimento docenti religione: la sentenza sul precariato
Un insegnante di religione cattolica ha ottenuto il risarcimento del danno per l'abusiva reiterazione di contratti a termine. Il Tribunale del Lavoro ha condannato l'amministrazione scolastica al pagamento di 4 mensilità, riconoscendo che il superamento del limite di 36 mesi su posti vacanti viola la normativa europea. Questa sentenza sul risarcimento docenti religione conferma l'orientamento della Cassazione, sanzionando il precariato nel settore pubblico.
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