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DPR n. 115 del 2002, art. 13, comma 1-bis

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Prescrizione rivalutazione amianto: quando inizia?
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un lavoratore esposto ad amianto, confermando la decisione dei giudici di merito sulla prescrizione del diritto alla rivalutazione contributiva. La sentenza stabilisce che il termine di prescrizione decennale per la rivalutazione amianto inizia a decorrere dal momento in cui il lavoratore acquisisce la consapevolezza dell'esposizione, che si presume coincidere con la presentazione della prima istanza amministrativa di riconoscimento. Trattandosi di un diritto autonomo, la sua estinzione è definitiva e totale, non limitata ai singoli ratei pensionistici.
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Prescrizione presuntiva: quando si applica al compenso?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 25290/2024, ha confermato che la prescrizione presuntiva per il compenso di un professionista si applica anche in caso di lavori complessi e finanziati con fondi pubblici, qualora manchi un contratto stipulato in forma scritta. La Corte ha chiarito che atti come perizie o collaudi, destinati alla Pubblica Amministrazione, non sostituiscono il contratto privato e non impediscono l'operatività della prescrizione. Il caso riguardava la richiesta di pagamento di un ingegnere per lavori di ricostruzione post-sisma, richiesta che è stata respinta proprio a causa dell'applicazione della prescrizione presuntiva.
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Sospensione termini processuali: la Cassazione decide
La Cassazione ha respinto il ricorso di un'erede che chiedeva l'applicazione retroattiva della sospensione termini processuali COVID. L'appello era stato depositato tardi perché la sospensione per l'estensione della 'zona rossa' non opera retroattivamente, ma solo dal giorno successivo alla sua entrata in vigore.
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Convocazione assemblea: vale la prassi consolidata
La Corte di Cassazione ha stabilito che la convocazione di un'assemblea condominiale è valida se effettuata tramite inserimento dell'avviso nella cassetta postale del condomino, qualora tale modalità sia provata e tempestiva. Questa prassi consolidata prevale su una successiva notifica formale, come una raccomandata, arrivata in ritardo. La sentenza chiarisce inoltre che le clausole meramente organizzative del regolamento condominiale possono essere modificate da un comportamento costante e univoco dei condomini (facta concludentia), senza necessità di una delibera scritta.
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Doppio contributo unificato: correzione errore materiale
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha corretto un proprio precedente provvedimento per un errore materiale. Nella sentenza originale, che rigettava il ricorso di un cittadino, era stata omessa la dichiarazione relativa all'obbligo di pagamento del doppio contributo unificato a carico della parte soccombente. L'ordinanza attuale rimedia a questa dimenticanza, inserendo d'ufficio la clausola e ribadendo che tale pagamento è una conseguenza automatica prevista dalla legge in caso di rigetto dell'impugnazione.
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Responsabilità azienda per cronotachigrafo: la Cassazione
Una società di trasporti è stata multata perché un suo autista ha guidato un autobus senza inserire la carta nel cronotachigrafo digitale. L'azienda ha contestato la multa sostenendo un'anomalia tecnica. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che esiste una presunzione di colpa a carico dell'impresa. Per evitare la sanzione, l'azienda avrebbe dovuto dimostrare di aver adottato tutte le misure necessarie per garantire il corretto funzionamento del dispositivo e che il guasto era imprevedibile e inevitabile, prova che non è stata fornita. La sentenza sottolinea la diretta responsabilità dell'azienda per il cronotachigrafo, che va oltre la semplice responsabilità solidale con il conducente.
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