La Corte di Cassazione ha stabilito un importante principio sull'inammissibilità del ricorso per cassazione. Un minorenne, la cui messa alla prova era stata revocata, ha impugnato la sua condanna. Il suo ricorso, però, si limitava a ripetere le stesse argomentazioni già respinte in appello, come la presunta ignoranza della lingua italiana e la richiesta di sospensione della pena. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'impugnazione non può essere una semplice fotocopia di quella precedente. Deve, invece, contenere una critica specifica e argomentata contro la decisione della Corte d'Appello. Di conseguenza, la condanna del minore è diventata definitiva.
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