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DPR 380/01, art. 36

6 provvedimenti

Condono edilizio: i limiti della sanatoria parziale
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che rigettava la richiesta di revoca di una demolizione. Il caso riguardava un immobile oggetto di un permesso di condono edilizio. La Corte ha stabilito che il giudice di merito dovrà riesaminare la validità del titolo, verificando in particolare il rispetto del principio di unitarietà dell'opera abusiva e l'effettiva ultimazione dei lavori alla data prevista dalla legge, non essendo ammissibile un condono parziale ottenuto tramite demolizioni strategiche.
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Sanatoria edilizia: i termini e i limiti invalicabili
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro un ordine di demolizione, chiarendo i termini perentori per la richiesta di sanatoria edilizia. La Corte stabilisce che, per opere costruite senza permesso, il diritto a chiedere la sanatoria si estingue decorsi 90 giorni dalla notifica dell'ordine di demolizione, momento in cui il bene viene automaticamente acquisito dal Comune, rendendo irrilevante la successiva trascrizione.
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Sequestro preventivo opera abusiva: quando è legittimo?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro un'ordinanza di sequestro preventivo per un'opera abusiva. La Corte ha stabilito che la mancata ultimazione dell'opera, inclusa l'assenza di finiture, è un elemento sufficiente a giustificare il sequestro per prevenire l'aggravarsi del reato, rendendo irrilevanti le altre doglianze difensive.
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Ordine di demolizione: legittimità e condono edilizio
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di un tribunale che revocava un ordine di demolizione per un grande complesso immobiliare abusivo. Il tribunale aveva accolto le istanze dei nuovi proprietari, basandosi su un condono edilizio e sul principio di proporzionalità. La Procura ha impugnato la decisione, sostenendo che il condono fosse stato ottenuto in modo fraudolento, attraverso un frazionamento artificioso dell'immobile per eludere i limiti volumetrici. La Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che il giudice dell'esecuzione deve verificare la legittimità sostanziale del condono e che l'ordine di demolizione ha natura reale, applicandosi anche ai successivi acquirenti. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione.
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Ricorso inammissibile: abuso edilizio e prescrizione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per abusi edilizi. La sentenza chiarisce che la presentazione di motivi di ricorso nuovi o manifestamente infondati impedisce al giudice di rilevare l'eventuale prescrizione del reato, confermando un principio fondamentale del diritto processuale penale.
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Ordine di demolizione: legittimità e condono edilizio
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di un tribunale che revocava un ordine di demolizione per un immobile abusivo. La Corte ha stabilito che l'ordine di demolizione è una misura ripristinatoria che segue il bene ed è opponibile ai terzi acquirenti. Il giudice dell'esecuzione ha il dovere di verificare la legittimità del condono, che in questo caso appariva ottenuto tramite un frazionamento artificioso dell'immobile per eludere i limiti volumetrici, rendendolo invalido.
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