La Cassazione ha negato il riconoscimento di una sentenza penale straniera, emessa in Germania nel 2009, richiesta da un Procuratore per applicare in Italia la pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici. I giudici hanno chiarito che la normativa europea consente di 'valutare' una condanna estera in un nuovo processo per un reato diverso, ma non permette di avviare un procedimento autonomo solo per aggiungere pene accessorie a distanza di anni. Questa operazione, infatti, violerebbe il principio del 'ne bis in idem' (divieto di doppio processo), soprattutto per la mancanza di una connessione temporale con la condanna originale. La richiesta di riconoscimento sentenza penale straniera è stata quindi rigettata.
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