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D.Lgs. 38/2005

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Copertura perdite e riserve di bilancio: stop a utili fittizi
L'assemblea dei soci di una società di capitali approvava la distribuzione dei dividendi. A tal fine, la società utilizzava una riserva non distribuibile, creata dalla rivalutazione di partecipazioni controllate, per coprire le perdite di esercizio. Alcuni soci impugnavano la deliberazione, contestando l'illegittimità dell'operazione contabile. La Corte di Cassazione ha stabilito che la copertura perdite e riserve di bilancio deve rispettare un ordine progressivo di utilizzo. La riserva non distribuibile da plusvalenza non realizzata può essere usata per coprire le perdite solo dopo che tutte le altre riserve disponibili e la riserva legale sono state integralmente azzerate. Poiché la società disponeva di altre riserve libere, non poteva intaccare direttamente quella vincolata per distribuire utili. I ricorsi della società sono stati pertanto respinti con condanna al pagamento delle spese di lite.
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Responsabilità sindaci: la vigilanza attiva è un dovere
La Corte di Cassazione ha confermato le sanzioni amministrative a carico del Presidente del Collegio Sindacale di un istituto bancario, chiarendo la portata della responsabilità dei sindaci. La Corte ha stabilito che i sindaci non possono giustificare la propria inerzia adducendo l'occultamento doloso di informazioni da parte degli amministratori. È loro dovere esercitare una vigilanza attiva, soprattutto in presenza di 'indici rivelatori' che suggeriscano approfondimenti. La sentenza ha inoltre escluso che le sanzioni del Testo Unico Bancario abbiano natura 'sostanzialmente penale' ai sensi della CEDU, legittimando così la presunzione di colpa prevista dalla legge italiana per gli illeciti amministrativi.
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Responsabilità amministratori: appello inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un creditore sociale contro la sentenza d'appello che aveva negato la responsabilità degli amministratori di una S.r.l. La decisione si fonda su un vizio procedurale: il ricorrente non ha impugnato una delle due autonome ragioni giuridiche (rationes decidendi) su cui si basava la decisione di secondo grado, ovvero l'insussistenza della prova dell'insufficienza patrimoniale della società. Poiché anche una sola ratio non contestata è sufficiente a sorreggere la sentenza, l'intero ricorso è stato respinto.
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Portabilità fondo pensione: la Cassazione conferma
Una nota istituzione finanziaria ha contestato il diritto di alcuni lavoratori di trasferire la propria posizione pensionistica da un vecchio fondo. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, affermando il principio inderogabile della portabilità fondo pensione per tutte le forme di previdenza complementare, incluse quelle preesistenti e a prestazione definita, consolidando un orientamento a tutela dei lavoratori.
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Sanzioni Banca d’Italia: la responsabilità del direttore
La Corte di Cassazione ha confermato le sanzioni della Banca d'Italia inflitte a un ex Direttore Generale di un intermediario finanziario per gravi carenze organizzative e di controllo. La Corte ha respinto il ricorso, sottolineando che i documenti prodotti in ritardo nel giudizio d'appello sono inammissibili. È stata inoltre confermata la responsabilità diretta del direttore per le problematiche riscontrate, anche se manifestatesi pienamente dopo la sua uscita dall'azienda, poiché originate durante il suo lungo mandato.
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Sale and lease back: la plusvalenza si tassa per competenza
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 17947/2025, ha stabilito che la plusvalenza generata da un'operazione di sale and lease back non deve essere tassata interamente nell'anno di realizzo, ma va ripartita per competenza lungo la durata del contratto di leasing. La Corte ha sottolineato che il sale and lease back è un'operazione con causa finanziaria, finalizzata a fornire liquidità all'impresa, e non una semplice compravendita. Pertanto, prevale il principio della sostanza sulla forma, e la disciplina civilistica (art. 2425 bis c.c.) deroga a quella fiscale generale sulle plusvalenze (art. 86 TUIR).
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