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D.Lgs. 240/1991

5 provvedimenti

Tassazione agevolata GEIE: negata l’imposta fissa sugli acquisti
Un privato ha venduto un appartamento a un Gruppo Europeo di Interesse Economico. L'ente acquirente ha richiesto l'applicazione dell'imposta di registro in misura fissa, invocando la tassazione agevolata GEIE per gli atti propri dell'ente. L'Agenzia delle Entrate ha invece preteso l'imposta proporzionale ordinaria, emettendo un avviso di liquidazione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dei contribuenti. I giudici hanno stabilito che la tassazione agevolata GEIE si applica esclusivamente agli atti endosocietari, ossia quelli legati alla costituzione o alla riorganizzazione interna del gruppo. Gli acquisti immobiliari da soggetti terzi estranei restano soggetti all'imposta di registro proporzionale ordinaria, poiché non rientrano nella nozione oggettiva di atti propri dell'ente associativo.
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Atti propri del GEIE: acquisto immobile con imposta fissa? No
La Corte di Cassazione ha chiarito il perimetro degli 'atti propri del GEIE' ai fini delle agevolazioni fiscali. Un Gruppo Europeo di Interesse Economico aveva acquistato un immobile, sostenendo di dover pagare le imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa. L'Agenzia delle Entrate, invece, aveva applicato le imposte in misura proporzionale. La Corte ha dato ragione all'Agenzia, stabilendo un principio importante: il regime fiscale di favore previsto per gli 'atti propri del GEIE' si applica solo agli atti relativi alla vita interna e all'organizzazione del gruppo (come la costituzione o i conferimenti), non alle ordinarie operazioni commerciali con terzi, come l'acquisto di un immobile. Di conseguenza, la compravendita sconta le imposte ordinarie proporzionali al valore del bene.
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Agevolazione fiscale GEIE: negata per l’acquisto di un immobile
Un Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE) acquista un immobile confidando in un regime fiscale di favore, ovvero l'imposta di registro fissa. L'Agenzia delle Entrate contesta questa interpretazione e applica l'imposta proporzionale, molto più onerosa. La Corte di Cassazione dà ragione al Fisco, stabilendo un principio chiaro: l'agevolazione fiscale GEIE non si estende a tutte le operazioni commerciali. Essa è limitata agli 'atti propri' della società, come la costituzione o le fusioni, che ne riguardano la struttura interna. L'acquisto di un bene, essendo un'attività commerciale esterna, sconta l'imposta ordinaria. La richiesta di un'applicazione estensiva del beneficio è stata quindi respinta.
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GEIE e imposta di registro: quando si paga la fissa
La Corte di Cassazione ha chiarito i limiti del regime agevolato per il GEIE in materia di imposta di registro. La controversia nasce dall'acquisto di un immobile commerciale da parte di un gruppo europeo, per il quale era stata richiesta l'applicazione dell'imposta in misura fissa. L'Agenzia delle Entrate ha invece preteso l'imposta ordinaria, sostenendo che l'agevolazione riguardi solo gli atti propri di natura organizzativa. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'Ufficio, stabilendo che la compravendita immobiliare non rientra tra gli atti interni volti alla regolazione della vita dell'ente, confermando quindi la tassazione ordinaria per tali operazioni.
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Agevolazioni fiscali GEIE: quando si applicano?
L'Amministrazione Finanziaria contesta una decisione che concedeva agevolazioni fiscali a un GEIE per l'acquisto di un immobile. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso, specificando che le agevolazioni fiscali GEIE sono limitate agli atti che riguardano la struttura interna del gruppo (costituzione, modifica), e non si estendono alle operazioni commerciali ordinarie come le compravendite immobiliari.
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