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D.Lgs. 234/2007

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Orario di lavoro autisti: la Cassazione interpella l’Europa
Un gruppo di dipendenti di un'azienda di trasporto pubblico locale ha citato in giudizio il datore di lavoro per il mancato rispetto dei riposi e per il superamento dei limiti di guida previsti dal Regolamento europeo. L'azienda ha difeso la propria posizione sostenendo l'inapplicabilità della normativa per le tratte sotto i cinquanta chilometri e interpretando l'orario di lavoro autisti come il solo tempo passato effettivamente al volante. La Corte di Cassazione ha deciso di sospendere il giudizio e di proporre due questioni pregiudiziali alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea. I giudici europei dovranno chiarire la nozione di percorso esente e la corretta modalità di calcolo delle ore di guida cumulate.
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Dati del cronotachigrafo: l’azienda perde contro l’Ispettorato
L'Ispettorato del Lavoro ha sanzionato l'Amministratore di un'azienda di trasporti per oltre 138.000 euro a causa di violazioni sui riposi e sull'orario di lavoro degli autisti. La contestazione si basava sui dati del cronotachigrafo installato sui mezzi. L'Amministratore ha impugnato la sanzione, sostenendo che tali dati fossero inutilizzabili e invocando un precedente giudicato favorevole del Giudice di Pace. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che i dati del cronotachigrafo costituiscono prove pienamente utilizzabili in giudizio per accertare i tempi di lavoro. Inoltre, la Corte ha escluso l'efficacia del precedente giudicato poiché mancava l'identità di parti e di oggetto, condannando l'Amministratore al pagamento delle spese processuali.
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Riassunzione processo soci: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 6135/2024, ha stabilito che la riassunzione del processo, a seguito della cancellazione di una società dal registro imprese, è valida anche se l'atto è notificato ai soci 'quali soci della cancellata società'. La Corte ha rigettato il ricorso degli ex soci di una ditta di autotrasporti, condannati a pagare differenze retributive a un ex dipendente. Secondo la Suprema Corte, la cancellazione estingue la società ma trasferisce la legittimazione processuale ai soci, quali successori universali, rendendo sufficiente la loro identificazione in tale veste per la valida prosecuzione del giudizio.
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Onere probatorio: il giudicato lo cristallizza
La Corte di Cassazione chiarisce l'impatto del giudicato sull'onere probatorio. In una causa di lavoro per differenze retributive, una precedente sentenza definitiva aveva accertato il diritto dei lavoratori sulla base di specifici documenti. La Corte ha stabilito che la validità di tali prove non poteva essere nuovamente contestata dall'azienda nel successivo giudizio per la quantificazione delle somme, poiché l'onere probatorio era stato soddisfatto e cristallizzato dal precedente giudicato.
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Orario di lavoro autista: la sosta non è lavoro
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4358/2024, ha stabilito che il tempo di sosta di un conducente di linea tra una corsa e l'altra non rientra nell'orario di lavoro autista se il lavoratore non ha obblighi di custodia del mezzo o di reperibilità. Di conseguenza, è stata respinta la richiesta di un dipendente part-time di trasformare il suo contratto in tempo pieno e di ottenere differenze retributive, poiché le ore di sosta non potevano essere computate come lavoro effettivo.
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