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D.Lgs. 231/2002 — Sezione Lavoro Civile

3 provvedimenti

Altri anni per D.Lgs. 231/2002

Recesso agente per giusta causa: quando è legittimo?
Un'agente di commercio ha effettuato il recesso dal contratto per giusta causa a causa dei continui ritardi nel pagamento delle provvigioni da parte della società preponente. Quest'ultima ha contestato la decisione, sostenendo l'esistenza di una prassi consolidata di pagamenti dilazionati. La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del recesso dell'agente per giusta causa, stabilendo che la valutazione sulla gravità dell'inadempimento spetta al giudice di merito e non è sindacabile in sede di legittimità se adeguatamente motivata. La Corte ha inoltre chiarito che ai crediti dell'agente individuale si applica il regime di tutela del lavoro parasubordinato, con cumulo di interessi e rivalutazione, e non quello previsto per le transazioni commerciali.
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Indennità di fine rapporto: prevale la legge
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 6037/2024, ha rigettato il ricorso di un agente di commercio che richiedeva un'indennità di fine rapporto calcolata secondo gli Accordi Economici Collettivi (AEC). La Corte ha stabilito che, in assenza di un'adesione formale della società preponente a tali accordi e di un chiaro rinvio nel contratto individuale, la disciplina applicabile è quella prevista dalla legge, ovvero l'art. 1751 del codice civile. La decisione conferma che l'interpretazione del contratto spetta al giudice di merito e che la normativa legale prevale quando i patti individuali o collettivi non sono direttamente vincolanti per le parti.
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Interessi moratori: decorrenza automatica dal 2007
La Corte di Cassazione, in un caso relativo a compensi professionali non pagati da un istituto di credito a un avvocato, ha stabilito che gli interessi moratori decorrono automaticamente dalla data della prima domanda giudiziale (in questo caso, una domanda riconvenzionale del 2007) e non da una successiva richiesta specifica. La sentenza ribadisce che, nelle transazioni commerciali, il diritto a tali interessi sorge per legge, senza necessità di una formale messa in mora.
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