La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società di raccolta rifiuti che richiedeva a una compagnia di navigazione il pagamento di una tariffa fissa per i rifiuti portuali, nonostante la compagnia non avesse mai conferito rifiuti. La decisione si fonda sulla mancanza, da parte della società ricorrente, di un'idonea concessione per la gestione dell'intero servizio portuale, essendo la sua autorizzazione limitata alla sola raccolta a bordo nave. La tariffa fissa, secondo la Corte, spetta unicamente al gestore concessionario del servizio complessivo.
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