La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1498/2026, ha chiarito un punto fondamentale: la morte dell'imputato estingue il reato ma non impedisce la confisca del profitto del reato. Nel caso di specie, un soggetto condannato per un reato tributario è deceduto durante il ricorso. La Suprema Corte ha annullato la sentenza per estinzione del reato, ma ha confermato la misura ablatoria, sottolineando la sua natura obbligatoria e la sua funzione di ripristino dell'ordine economico violato, svincolata dalla responsabilità penale personale.
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