Un gruppo di autisti soccorritori ha chiesto al proprio Ente datore di lavoro il pagamento di differenze retributive, sostenendo di svolgere mansioni superiori rispetto al loro inquadramento. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, stabilendo un principio chiave sul tema delle mansioni superiori autista soccorritore. I giudici hanno chiarito che, per ottenere un livello superiore, non basta svolgere attività di supporto al soccorso. Il lavoratore deve dimostrare di aver esercitato compiti con un grado più elevato di professionalità, autonomia e, soprattutto, di responsabilità diretta sui risultati, caratteristiche proprie dell'area contrattuale superiore. In assenza di questa prova, la domanda non può essere accolta.
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