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D.Lgs. 131/2010

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Evocazione denominazione protetta: la decisione
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un Consorzio di Tutela, stabilendo che l'uso di termini generici come 'aceto' e 'balsamico' su un prodotto a base di mele non costituisce un'illecita evocazione della denominazione protetta IGP. La decisione chiarisce che la protezione legale si applica alla denominazione composta nel suo complesso e non ai suoi singoli termini non geografici. Affinché si configuri l'evocazione, è necessario un richiamo all'origine geografica del prodotto tutelato, cosa che non avviene quando l'etichetta specifica chiaramente una diversa origine della materia prima (mele anziché mosto d'uva).
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Competenza territoriale brevetto: il foro esclusivo
La Corte di Cassazione ha stabilito che, nelle cause di accertamento negativo di contraffazione di un brevetto, la competenza territoriale spetta in via esclusiva al foro del domicilio eletto dal titolare del brevetto. La Corte ha chiarito che il criterio del "forum commissi delicti" (luogo della presunta violazione) non si applica, poiché l'attore non è il soggetto danneggiato. Pertanto, l'azione deve essere promossa presso il tribunale competente per il luogo che il titolare del brevetto ha indicato al momento della registrazione, garantendo così certezza giuridica e prevalenza del foro del convenuto.
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Esenzione Bolar: limiti per produttori di principi attivi
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18372 del 2024, ha stabilito i limiti di applicazione dell'esenzione Bolar per i produttori di principi attivi farmaceutici. Il caso riguardava due società che producevano e offrivano in vendita un principio attivo ancora coperto da brevetto, sostenendo che tale attività fosse lecita in quanto finalizzata a consentire a terzi di ottenere l'autorizzazione all'immissione in commercio per farmaci generici. La Corte ha rigettato questa tesi, chiarendo che l'esenzione Bolar per un produttore terzo presuppone una richiesta preventiva e specifica da parte del genericista. La produzione e l'offerta proattiva, slegate da una committenza, costituiscono contraffazione di brevetto.
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Litisconsorzio necessario: chi citare in giudizio?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha confermato un principio cruciale in materia di proprietà industriale. In una causa volta a far dichiarare la nullità di un marchio, il giudizio deve svolgersi in contraddittorio non solo con l'attuale titolare, ma anche con tutti coloro che risultano annotati nel registro come precedenti titolari. La Corte ha stabilito che questa regola del litisconsorzio necessario tutela gli interessi patrimoniali anche di chi ha ceduto il marchio, la cui posizione potrebbe essere pregiudicata da una declaratoria di nullità. Il ricorso dell'imprenditore è stato quindi dichiarato inammissibile.
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Predivulgazione brevetto: come annulla la novità
La Corte di Cassazione ha confermato la nullità di un brevetto relativo a un metodo di fabbricazione di gioielli. La decisione si fonda sulla predivulgazione brevetto, ovvero la diffusione dell'invenzione a terzi per la produzione e commercializzazione prima della data di deposito della domanda. Nonostante la società titolare del brevetto contestasse le prove, la Corte ha ritenuto che la divulgazione a un numero anche limitato di operatori del settore, capaci di riprodurre l'invenzione, fosse sufficiente a distruggere il requisito della novità, rendendo il brevetto nullo fin dall'origine. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile.
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Provvedimento cautelare anticipatorio: la Cassazione dubita
La Corte di Cassazione esamina il caso di un provvedimento cautelare anticipatorio emesso per violazione di un marchio. La questione centrale è se tale misura perda efficacia se non viene avviato il giudizio di merito, alla luce del contrasto tra la legge italiana (che lo consente) e una direttiva europea (che sembra imporlo). Rilevando un dubbio interpretativo insanabile, la Corte ha sospeso il giudizio e ha rimesso la questione alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea per chiarire la compatibilità della norma nazionale con quella comunitaria.
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