La Cassazione nega il risarcimento per detenzione inumana a un detenuto che aveva presentato la richiesta troppo tardi. Il soggetto, tornato in carcere dopo molti anni, chiedeva un indennizzo per le condizioni subite durante una precedente carcerazione (2002-2004). I giudici hanno stabilito che la domanda andava presentata entro un termine di decadenza di sei mesi dalla fine di quella detenzione. La nuova carcerazione non riapre i termini, poiché tra i due periodi c'è stata una lunga interruzione (cesura temporale). Di conseguenza, il diritto al risarcimento è stato definitivamente perso.
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